Ventidue ballerini sul palco rivisitano "La Bella e la Bestia"

PAVIALa stagione della danza al Teatro Fraschini prosegue domani alle 21 con "La Bella e la bestia" nella versione del Balletto Malandain di Biarritz, con coreografie di Thierry Malandain, che indaga con originalità e phatos la dualità insita in una delle storie d'amore più note di tutti i tempi: l'opposizione tra il corpo e lo spirito, il femminile e il maschile, il libero arbitrio e il destino. Ispirato al film surrealista di Jean Cocteau del 1946, "La Bella e la bestia" è un balletto di matrice neoclassica sulle note di composizioni del repertorio classico che sottolineano la complessità della psicologia dei personaggi, con 22 danzatori che si alternano in una messa in scena rigorosa, che restituisce il simbolismo a cui lo stesso Thierry Malandain fa appello, e in cui la Bella incarna l'animo umano e la Bestia la forza vitale e gli istinti primordiali. Solo alla fine potrà esserci una sintesi dei due opposti e, naturalmente, un lieto fine, come si conviene nelle fiabe. «Senza voler prendere in esame tutte le interpretazioni del caso, possiamo evidenziare una storia di iniziazione finalizzata alla risoluzione del dualismo dell'essere: la Bella incarna l'animo e la Bestia la forza vitale e gli istinti dell'essere umano - dice Thierry Malandain - E' nel 1946 con l'uscita del film di Jean Cocteau che l'attenzione si sposta sulla rappresentazione dei demoni interiori dell'artista attraverso la doppia natura della Bestia. Unità perduta o natura umana straziata, comunque sia, sulle pagine di alcune sinfonie di Tchaïkovski lo spettacolo richiama un po' la formula del teatro nel teatro, e nella nostra versione la Bestia, liberatasi dai suoi demoni interiori, sposerà la Bella in una giornata di sole splendente».Nato nel 1998 grazie all'iniziativa della Città di Biarritz e dello Stato, il Centre Chorégraphique National - Ballet Biarritz è stato affidato fin dall'inizio alla direzione di Thierry Malandain. Oltre alla missione creativa, di diffusione e sensibilizzazione, il Centre é aperto al lavoro di altri coreografi, accoglie compagnie in residenza e promuove scambi con i protagonisti della cultura locale. A far parte del corpo di ballo, oggi, sono 22 danzatori, tutti provenienti da una formazione accademica classica, che si sono messi al servizio della modernità delle creazioni di Thierry Malandain, in linea con il suo mantra: «Qualunque sia la forma, astratta o narrativa, l'uomo e la danza sono nel cuore e nel corpo del Ballet Biarritz». Marta Pizzocaro