Latitante da un anno, catturato a Ferrera
FERRERANome in codice: "Alba fredda". E' così che i carabinieri di Novara hanno battezzato l'operazione che ha messo fine alla latitanza di Trifon Nezha, arrestato a Ferrera. Il 28enne albanese ha precedenti per furti in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale e, dal mese di marzo del 2016, era ricercato in tutta Italia perché destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Novara a seguito di un' indagine avviata dopo la denuncia di una donna di Cameri che aveva avuto una relazione con Nezha, cui aveva posto termine, scatenando la reazione dell'uomo che, anziché rassegnarsi, aveva iniziato a tormentarla e minacciarla. Contro Nezha c'era anche un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Busto Arsizio nel gennaio del 2014. Il 28enne deve infatti scontare un anno per furto pluriaggravato e resistenza, commessi rispettivamente. Nelle scorse settimane, dopo che i carabinieri erano venuti a conoscenza del fatto che l'albanese fosse rientrato in Italia riprendendo a tormentare la donna, i carabinieri di Cameri e Galliate, diretti dal comando di Novara, sono riusciti a localizzare Nezha a Ferrera. Nella notte tra domneica e lunedì, dopo pedinamenti e osservazioni i militari, in collaborazione con i colleghi di Voghera, hanno fatto irruzione in un appartamento di Ferrera. Nezha è stato sorpreso nel sonno e non ha avuto il tempo di reagire. E' stato arrestato anche il connazionale Erjion Rama, 23 anni, accusato di essere adoperato per evitare la cattura di Nezha. Rama ieri mattina è stato processato per direttissima al tribunale di Pavia e ha patteggiato dieci mesi di reclusione. Nezha è stato trasferito nel carcere di Novara.