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GORIZIAL'auto era parcheggiata a pochi metri dall'uscita di sicurezza dell'ospedale. In un attimo, senza che direttore sanitario, colleghi e infermieri se ne potessero accorgere, ci si infilava dentro e, abbandonato il posto, si poteva andare in banca, al ristorante, a fare shopping o nello studio privato per visitare i pazienti, incuranti di quelli che restavano in attesa in ospedale. Per il rientro sul posto di lavoro, stesso percorso, a ritroso, sempre attraverso l'uscita di sicurezza, per non destare sospetti. È la storia di due medici di Gorizia, marito e moglie, entrambi specializzati in ambito odontoiatrico, che sono stati sospesi dal servizio e interdetti da ogni altra attività a esso inerente, per un anno, dal giudice del capoluogo isontino al termine di indagini svolte dal Comando provinciale della Guardia di finanza. I due medici, in servizio nell'Azienda per Assistenza Sanitaria n. 2 "Bassa Friulana Isontina", sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione di servizio. Saranno inoltre segnalati alla Corte dei conti di Trieste per danno erariale per i compensi percepiti per i periodi per i quali le Fiamme Gialle hanno accertato la mancata prestazione lavorativa, oltre che per i danni d'immagine e per quelli derivanti dai disservizi causati all'ospedale di Gorizia a causa delle continue assenze. I due medici per mesi si sono allontanati dall'ospedale all'insaputa del direttore sanitario, dei colleghi e degli infermieri. Della misura cautelare è stata informata La direzione generale dell'Ass che ha contribuito ad avviare gli accertamenti e ha collaborato con la Guardia di finanza durante le indagini, denominate "Tempo libero". Fra gli episodi accertati dalle Fiamme Gialle ci sono anche quelli in cui uno dei due medici attestava la presenza in servizio del collega "strisciando" per suo conto il badge.«Se fatti illeciti si verificano nell'ambito del nostro servizio sanitario regionale è fondamentale che vengano individuati e perseguiti. In questo caso, l'amministrazione regionale e l'azienda sanitaria hanno già offerto la massima collaborazione nel corso delle indagini», ha commentato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca.Dura condanna anche da parte di Roberta Chersevani, presidente dell'ordine dei medici di Gorini e della Fedrazione nazionale degli ordini dei medici italiani: «L'assenteismo sul posto di lavoro è sempre un comportamento grave. Se a metterlo in atto è un medico, è più grave, perché tradisce la relazione terapeutica, deruba il tempo di cura e di comunicazione. Quella del medico è una professione magica, nella quale la gente ti affida la vita, il dolore, la speranza. Per questo parlo di tradimento e di furto».