Boerchio il giramondo prossima tappa Mongolia

VOGHERA La vittoria di Casorate ha ridato slancio alle ambizioni del Voghera, secondo a pari punti col Locate, a meno sette dal Robbio, con i granata di Pochetti che stasera recuperano il match di Bastida. I tre punti non sono l'unica bella notizia per la squadra rossonera, che a Casorate ha celebrato il primo gol con la maglia del Voghera di Giuseppe Averaimo.Il fantasista di Formia, dopo i primi mesi vissuti al Varzi, si è trasferito al Voghera nel mercato di dicembre, con la volontà di essere protagonista e di contribuire ad un'altra promozione, bissando quella centrata l'anno scorso con il Casteggio attraverso i playoff. «Il primo gol col Voghera ha un significato importante per me. Non segnavo da tempo, e per un attaccante il gol ha sempre un valore psicologico rilevante. Non c'è alcun senso di rivalsa verso nessuno, ho sempre fatto le scelte in base alle mie esigenze, e sono stato trattato bene sia a Casteggio che a Varzi, quindi non ho rivincite da prendermi».Il suo primo sigillo in rossonero indica una chiara crescita nella condizione di Averaimo e una miglior conoscenza in campo con i compagni: «Sono arrivato in un periodo difficile per la squadra e di conseguenza, il mio inserimento non è stato semplice. A livello fisico sto sempre meglio, anche perché gioco con continuità. Devo ringraziare anche i dirigenti, alcuni dei quali già conoscevo per l'esperienza con la Torrevillese, che mi hanno accolto benissimo».Un giocatore di classe purissima come lui e votato alla creatività si sposa alla perfezione con le idee di calcio di mister Seveso: «Col mister mi trovo bene. Il gioco che predilige si adatta bene alle mie caratteristiche. Dobbiamo cercare di applicare tutti insieme le direttive del mister, anche se a volte giochiamo su campi impossibili, in cui le qualità tecniche vengono azzerate. Per esempio, sul gol di domenica a Casorate, la palla mi è rimbalzata davanti dodici volte e in quei casi bisogna sperare nel rimbalzo giusto».L'attaccante rossonero fissa i traguardi da raggiungere, personali e di squadra in questo finale di stagione: «Mi piacerebbe fare tanti gol, ma soprattutto pesanti ai fini del risultato, anche perché adesso si entra nella fase calda. Come squadra proviamo a salire di categoria. Il primo posto ora è lontano, ma se riusciamo a inanellare un filotto di risultati, non credo che sia impossibile raggiungere il Robbio». (a.q.) BRONI Il portiere giramondo di Broni Mauro Boerchio, 27 anni, aggiunge un'altra tappa nella sua carriera a zonzo per il pianeta. Dopo aver vinto il campionato e la coppa nazionale dello stato oceanico di Vanuatu con l'Amicale allenato dal tecnico vigevanese Marco Banchini e dopo aver difeso i pali della squadra maltese dello Gzira ora giocherà nella serie A della Mongolia. Boerchio, che ha avuto diverse esperienze tra Lega Pro e serie D ed è stato anche nella rosa del Bari senza giocare, tra serie A e B, infatti è stato ingaggiato dall'ambiziosa formazione della capitale mongola, Ulan Bator.Il bronese sarà il portiere dell'Ulaanbaatar City Fc. «La proposta è arrivata grazie ad Angel Ruiz, agente spagnolo amico e procuratore di Giacomo Ratto portiere varesino che la scorsa stagione giocava per la medesima squadra - spiega Boerchio - subito ho preso informazioni da Giacomo, che mi ha parlato di una città ricca ed evoluta e una popolazione molto accogliente. Inoltre mi ha descritto il clima molto rigido, si va da -1 a 6 gradi. La scelta di accettare è arrivata anche grazie agli obbiettivi della società, quella di vincere il campionato e partecipare alla Afc, la Champions League asiatica. L'allenatore è lo spagnolo Manuel Retamero che allenava il Valladolid B: un tecnico molto preparato e con grandi ambizioni. Il campionato inizia a metà aprile e durerà sino ad ottobre, noi partiremo in preparazione tra qualche settimana. Io sono ancora in Italia ho il volo per Ulan Bator il 20 marzo».Ma a che livello è il campionato della Mongolia? Quanti stranieri ci sono? «Ogni squadra può avere in rosa quattro stranieri, noi al momento siamo due italiani, io e l'attaccante piacentino Federico Zini e c'è già anche un difensore russo. Nei prossimi giorni verrà completata la rosa. Il campionato è formato da 10 squadre che sono composte da giocatori giapponesi, coreani, cinesi e russi e ovviamente mongoli. Da noi stranieri si aspettano molto perché dobbiamo portare la nostra esperienza e garantire le prestazioni che il club si attende. L'Ulaanbaator City FC è stato fondato nel 2015, in poco tempo sta cercando di mettersi al pari con gli altri club asiatici per poter competere la Champions asiatica dove ci sono squadre come il Guangzhou di Cannavaro, il Sydney Wanderer e l'Al Ahli Dubai». E il trasferimento in una città così diversa dall'Italia come Ulan Bator? «Ho già chiesto informazioni a Giacomo per quanto riguarda le case, sicuramente all'inizio dividerò l'appartamento con Federico, così avremo il tempo per ambientarci. Sono carico e non vedo l'ora d'intraprendere questa nuova avventura», risponde Boerchio. Sandro Barberis