Verbali fantasma, la palla adesso passa al Consiglio
PAVIA Il lavoro della commissione di garanzia sul caso dei "verbali fantasma" è concluso e verrà trattato in un Consiglio comunale da convocare prima del 13 marzo. I consiglieri hanno preso in esame la documentazione relativa all'indizione della gara per l'affidamento del servizio di Trasporto pubblico locale; un contratto da 125 milioni di euro. Uno degli organismi previsti dalla convenzione tra Provincia e Comuni, e che avrebbe dovuto occuparsi di alcuni aspetti propedeutici alla preparazione del bando, era il comitato tecnico. Presieduto dalla mobility manager della Provincia, avrebbe dovuto radunare dirigenti dei vari Comuni. Più di un anno fa, il capogruppo dell'Ncd, Nicola Niutta, aveva chiesto di leggere i verbali relativi agli incontri di questo comitato. Dopo avere ottenuto risposte non soddisfacenti, Niutta ha portato il caso in commissione di garanzia, della quale è presidente. Si è così scoperto che i verbali non esistono perchè il comitato non sarebbe mai stato convocato. Il lavoro, ha sostenuto la mobility manager, sarebbe stato compiuto tramite uno scambio di e mail con i dirigenti del Mezzabarba. Ma il caso ha assunto anche un risvolto politico. Tra le persone sentite in commissione, infatti, vi sono stati anche il sindaco, Massimo Depaoli e l'assessore alla mobilità, Davide Lazzari. Quest'ultimo, in particolare, avrebbe sostenuto in diverse occasioni che il comitato si era riunito. Ma dalla documentazione esaminata, affiora una mail inviata nel luglio 2015 dal dirigente di servizio della mobilità, Luciano Bravi, con la quale si esprimono perplessità circa il fatto che il comitato tecnico, previsto nella convenzione, non fosse mai stato riunito. Mail abbastanza "singolare" per tempistica, poichè sarebbe stata inoltrata quando, ormai, la gara era stata bandita. Non solo. Nel bando di gara è stata inserita una clausola sociale che prevede la salvaguardia di 406 posti di lavoro, ma non del centinaio di dipendenti che - almeno all'epoca - lavoravano in subappalto. Ma la parte politica aveva dato mandato ai dirigenti di fare valere, in sede di preparazione del bando, la più ampia tutela dei posti di lavoro. E la sede per dare attuazione a questa indicazione sarebbe stata proprio il comitato tecnico. Per questo, conclusi i propri lavori, la commissione di garanzia ha trasmesso una relazione al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al segretario generale. E il caso verrà discusso in un Consiglio comunale entro il 13 di marzo.(f.m.)