Sportello amianto, ecco come funzionerà

BRONICome funzionerà il nuovo sportello amianto all'ospedale Arnaboldi di Broni? Dopo l'ambulatorio di pneumologia (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30), che ha riaperto il 13 febbraio scorso, questo nuovo servizio diventerà operativo all'interno dell'ex ospedale Arnaboldi di via Emilia. L'inaugurazione ufficiale è in calendario il 1° marzo, come ha annunciato Giovanni Ferrari, primario di Medicina interna dell'ospedale di Stradella. Al centro specialistico per i malati di mesotelioma di Broni saranno presenti uno pneumologo, due assistenti sociali e uno psicologo che accompagneranno i malati e i loro famigliari sotto il profilo sanitario, psicologico e sociale. «Chiunque avesse il sospetto di una patologia asbesto correlata, perché inviato dal medico di base, o che si prenoterà personalmente per una visita, verrà preso in carico da questo ambulatorio, dal medico pneumologo che ne è il fulcro, e da lì partirà il suo iter diagnostico e terapeutico - spiega Ferrari -. Lo pneumologo, dopo aver effettuato un'accurata visita del paziente, indicherà se effettuare subito una radiografia, una Tac. Quindi saranno prescritti eventuali esami di approfondimento. A quel punto verrà inviato ad un ambulatorio di secondo livello, perché quello di Broni è di primo livello. Gli assistenti sociali e lo psicologo avranno un ruolo di supporto anche verso i famigliari». Ovviamente tutto questo è a chilometro zero. «Lo sportello aperto a tutti - prosegue Ferrari -. In particolare coloro che abitano in questa zona, purtroppo duramente colpita dalle patologie causate dall'amianto». Un ruolo importante sarà anche quello del medico di base: «Se il medico curante di un bronese, di uno stradellino o di chiunque abita in zona avrà un sospetto - aggiunge Ferrari - lo indirizzerà al nostro centro». Il paziente sarà seguito per tutto il percorso: «Inizierà un percorso prestabilito, in cui gli specialisti gli indicheranno di volta in volta i vari passaggi da seguire. Dovrà solo preoccuparsi di stare bene». Insomma saranno diversi i passaggi: «C'è un Protocollo diagnostico-terapeutico da seguire - conclude Ferrari -. A Broni verrà svolta un'indagine di primo livello (radiografia o Tac), mentre quella di secondo livello, ad esempio ad una biopsia pleurica, si farà al policlinico a Pavia. A quel punto il paziente potrà decidere se essere curato a Pavia, oppure essere trasferito a Stradella (reparto da cui dipende direttamente il centro mesotelioma, ndr). Il 1º marzo stabiliremo i dettagli, tra cui l'orario di apertura e altre informazioni, che saranno illustrate dal direttore generale dell'Asst Michele Brait, con un'inaugurazione».Franco Scabrosetti