Restò attivo fino al 1998
VOGHERATra i dieci progetti presentati nel 1874 per la costruzione del manicomio vogherese vinse quello degli ingegneri Vincenzo Monti e Angelo Savoldi. I lavori furono avviati velocemente e il 1° dicembre del 1876 venne inaugurato il nuovo complesso sanitario.I lavori per la costruzione dell'ala femminile, permettendo il trasferimento delle 121 donne che fino a quel momento avevano condiviso il settore sud con 149 uomini, terminarono, invece, nel 1879. Nei successivi anni il manicomio divenne luogo di studio per gli studenti dell'Università di Pavia che avviarono la creazione di una collezione di mille crani destinati allo studio anatomico con riflessi in quello psichiatrico.Tra il 1929 e il 1930 vennero completati i bracci di collegamento della struttura, tre anni dopo sorge una nuova cappella per degenti. L'ex manicomio arrivò a ospitare 1053 persone. Durane la Seconda Guerra Mondiale diventa un presidio tedesco, negli anni '60 furono fatte opere di ammodernamento con la costruzione di un edificio esterno (un ambulatorio, una sala radiologica e una choc terapia). Con l'entrata in vigore della legge Besaglia nel 1978 la struttura si spopola. Nel 1980 la riforma sanitaria dispone che tutti i servizi sanitari siano dislocati in un solo ente (Ussl). Dopo l'intervento di recupero nel 1990 dell'ala nord, l'ex manicomio viene chiuso nel 1998.