Bolletta rifiuti, stop ai rincari dell'85%
di Fabrizio Merliw PAVIAL'85 per cento di aumento sulla tassa rifiuti (la Tari) rischiava di trasformarsi in un caso politico e così l'amministrazione Depaoli ha deciso di sfumare l'intervento, spalmandolo su due annualità. Le cifre e le percentuali precise verranno fornite solo tra oggi e lunedì, tuttavia il rincaro dell'85 per cento, che riguardava 586 bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, pub, ortofrutta, pescherie e fioristi dovrebbe essere dimezzato. Al tempo stesso, lo sconto inizialmente previsto per ipermercati di generi alimentari e centri commerciali dovrebbe scendere dal 44 per cento a circa il 10 per cento. Vale la pena, a questo punto, riepilogare la situazione. Sino al 2016, il peso della tassa sui rifiuti gravava per il 60 per cento sulle spalle delle cosiddette utenze domestiche (le famiglie), mentre per il 40 per cento sulle attività produttive. Nella preparazione del bilancio di previsione 2017, l'amministrazione Depaoli ha deciso di modificare la proporzione, portando le quote a 55 per le famiglie e 45 per negozi e attività. Questo rapporto dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato e, in ogni caso, è confermato il taglio medio del 13 per cento sulle bollette che arriveranno a circa 36mila famiglie. Quello che cambierà, dunque, saranno le proporzioni all'interno del 45 per cento delle attività produttive. Applicando la tariffa puntuale (se produci 10 paghi dieci, se produci 100 paghi 100) in accordo con le associazioni dei commercianti e degli artigiani, l'assessorato al Bilancio aveva immaginato una tabella che, partendo dallo sconto del 44 per cento ai centri commerciali, arrivava al rincaro dell'85 per cento alle pescherie. Cifre desunte dai controlli di Asm sul peso di rifiuti prodotti dalle singole categorie. Ma l'aggravio dell'85 per cento su alcuni commercianti ha prodotto malcontento, prima ancora che all'esterno del palazzo, tra le stesse file della maggioranza. La nuova scelta del Comune, quindi, dovrebbe essere nel senso di spalmare aumenti e sconti su due annualità, anzichè una sola, in modo da arrivare gradualmente alla rimodulazione delle tariffe. Tra l'altro, con più tempo a disposizione sarà possibile fare controlli più puntuali anche sui singoli operatori, mentre il risparmio prodotto dalla differenziata porta a porta (500mila euro nel solo 2016) potrebbe portare a una riduzione nel costo del servizio.