Rifiuti abbandonati, solo 4 multe nel 2016

VIGEVANOCaro estinto, ma quanto mi costi. Questa è la storia di E.C.C. una vigevanese, ma sicuramente riguarderà molti altri concittadini. «Un mio parente - racconta la donna - era sepolto in un colombario. Passati i 40 anni la concessione è scaduta e non si può più rinnovare. Mi sono informata e mi hanno detto che devo provvedere all'estumulo della salma, (ovvero far estrarre il feretro dal colombario, ndr), aprire la bara per vedere se la salma è mineralizzata, requisito necessario per procedere alla cremazione. Se così non fosse, verrebbe interrato per due anni, e solo dopo potrei cremarlo. Tra estumulo e traslazione in terra andrò a spendere tra i 600 e gli 800 euro. A questo si aggiungerebbero poi i costi per la cremazione, che sono altissimi: ho chiamato diverse agenzie e due su tre e mi hanno chiesto 800 euro. Insomma: una spesa assurda, sarò costretta a fare dei sacrifici e credo che in molti, a Vigevano, non hanno la possibilità di sopportare questi costi». Ad eseguire i lavori di estumulo è la D.R. Multiservice srl di Campobasso che, oltre alla custodia e alla manutenzione del verde, si occupa anche di spostamento da tomba a tomba, o da colombario a tomba, ma le tariffe sono quelle predisposte dal Comune di Vigevano. Dal Comune riferiscono che, scaduti i termini per la concessione del colombario, si risale ai parenti fino al sesto grado per procedere all'operazione di estumulazione. Solo in comprovati casi di impossibilità, come assenza di parenti o parenti in grave difficoltà economica, sarà la comunità (ovvero il Comune, ndr) a provvedere alle spese dell'operazione. Selvaggia Bovanidi Denis ArtioliwVIGEVANORifiuti gettati ovunque, a lato delle strade più esterne della città (come il quarto lotto di tangenziale), immondizia infilata nei sacchi neri non più conformi, sacchetti pressati a forza nei cestini, fino a spaccarli, oppure appoggiati sopra.Sono immagini che chiunque può vedere ogni giorno e c'è chi invoca il ritorno ai cassonetti. Ma la differenziata va avanti, anche se con un rallentamento rispetto ai tempi previsti inizialmente da Comune e Asm Isa sulla copertura totale del territorio: l'unico modo per far sparire i cassonetti è limitare il problema della "migrazione dei rifiuti" (cioè chi non ha voglia di separare l'immondizia, mette tutto in un unico sacchetto e cerca una zona con i cassonetti per disfarsene. Altri non cercano nemmeno il cassonetto, e lanciano i sacchetti a lato della strada).Ma i controlli e le multe ci sono? Nel 2017, finora, non è stato multato nessuno. Nel 2016, invece, la polizia locale ha sanzionato quattro persone: in tre casi, multe da 600 euro ciascuna, in un caso da 50 euro. Tre sono state scoperte attraverso le telecamere di privati e l'identificazione è avvenuta tramite i numeri di targa delle auto; in un caso, invece, è stato aperto il sacchetto che conteneva anche lettere con l'indirizzo della persona che aveva gettato la spazzatura.Ci sono persone, però, in città che si sono stancate dell'inciviltà diffusa e hanno dichiarato guerra a chi abbandona la spazzatura dove non può farlo. Come, ad esempio, un commerciante che trova ogni giorno sacchetti dell'immondizia davanti al negozio. «Non ne potevo più - spiega - lanciano il sacchetto dall'auto a pochi passi dall'ingresso del negozio e se non è il sacchetto sono lattine e cartacce. Ho installato un sistema di videosorveglianza con immagini ad alta definizione. Le scarico e le porto alla polizia locale, perché mi sono stancato di questa situazione: ogni giorno, ogni sera, è così e io devo uscire, raccogliere i sacchetti, perché non posso lasciarli davanti al negozio, e smaltirli io». Roberto Germani, presidente di Asm Isa (la società che si occupa della raccolta rifiuti in città) spiega: «Abbiamo un ausiliario ambientale che effettua i controlli e quando nota qualche anomalia compila un verbale e lo consegna alla polizia locale, ma non è Asm a sanzionare, è la polizia locale. Quando si ha a che fare con gli incivili, il compito è difficile. In ogni caso noi cerchiamo di migliorare il servizio, cambiando anche gli orari. Poi purtroppo ci sono persone che ne approfittano».©RIPRODUZIONE RISERVATA