Consegne saltate anche per colpa del caos poste
Ancora caos poste e le organizzazioni decidono di riaprire la vertenza con l'azienda. Troppa la corrispondenza in giacenza nei centri di recapito, con i postin che faticano a recapitare bollette e atti giudiziari. Circa tre tonnellate di posta solo nel centro di viale Brambilla a Pavia. Poco il personale. Giacomo De Lorentis, Cgil, e Maurizio Dassù, Cisl, ricordano la carenza di 100 lavoratori, tra portalettere e sportellisti. Senza dimenticare gli autisti. Ieri Slp Cisl, Slc Cgil, Failp Cisal, Confsal Com e Ugl Com hanno scritto a Poste italiane facendo sapere che è stato deciso di «dare avvio alla procedura di raffreddamento». Per la carenza di organico, ma anche i mezzi insufficienti e insicuri, i palmari «che si bloccano e rallentano il lavoro dei postini». «Non va dimenticato - dicono Dassù e De Lorentis - le stato di abbandono dei centri di peschiera Borromeo, Roserio e Linate dove si trovano quintali e quintali di corrispondenza, ferma da mesi».