Market al posto del calcio In cinquecento dicono no
Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il ristorante Colombi, l'incontro "Il vino nella Bibbia", organizzato dal Lions Club "Le Vigne". Relatore della serata è stato Fabio Lombardi (a sinistra nella foto), dirigente regionale ed ex sindaco di Redavalle, appassionato di letture bibliche. Da anni studia il rapporto tra il vino e il percorso biblico. La serata è stata condotta dal vicepresidente Italo Sclavi, alla presenza del presidente onorario Rinaldo Brambilla (accanto a Lombardi nella foto) e del coordinatore distrettuale Moreno Poggioli. Al termine della conferenza su temi religiosi e vitivinicoli si è instaurato un dibattito con i presenti e sono emersi legami tra il tema trattato e la medicina. Nel corso della serata, infine, sono stati presentati e accolti due nuovi soci, padre Simone Baggio, parroco di Montù Beccaria, e Francesco Sansone, oltre al rientro in attività della socia Elisa Rossi Pietra, dopo alcuni anni di lontananza dovuti a motivi personali.CASTEGGIO Sono oltre 500 le firme, per la maggior parte di casteggiani, che il consigliere Giuliana La Cognata ha raccolto contro la trasformazione del campetto Venco in un'area a destinazione commerciale. Ieri mattina l'esponente del Pd le ha consegnate in municipio a Casteggio e inviate al presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, e a quello dell'Area Vasta, Vittorio Poma. «A questo punto aspettiamo una riposta ufficiale da ognuno di questi enti, in primis dal sindaco di Casteggio, Lorenzo Callegari. -commenta La Cognata- In una sola settimana abbiamo avuto l'adesione di oltre 500 persone, che hanno firmato perché il campetto Venco non sia sottratto alla città. Tra loro anche due degli amministratori che ai tempi avevano firmato il vincolo. Si tratta di un segnale forte, che nasce dal basso, tra i cittadini e riguarda un bene comune del nostro territorio». Intanto anche il consigliere Salvatore Seggio sta portando avanti una raccolta firme contro la cancellazione dello storico campetto casteggiano: « Sono contento che anche La Cognata abbia condiviso l'idea e che abbia raggiunto un buon numero di firme. Io le sto ancora raccogliendo, fiducioso che continueranno a crescere. Tutto questo dimostra che i cittadini casteggiani non vogliono che il campetto Venco sia cancellato da un'area commerciale». Un passo che al momento non sembra smuovere il sindaco Callegari dai suoi propositi: «Su questa vicenda sono già state dette tante parole e fatte troppe polemiche. Noi abbiamo già spiegato chiaramente qual è la situazione che ci siamo trovati ad affrontare e che la soluzione adottata è l'unica ragionevolmente perseguibile». Intanto La Cognata introduce un ulteriore elemento di incertezza: «Mi risulta che oltre alle Elementari anche la Materna faccia parte del plesso scolastico che andrebbe scambiato con il complesso di viale Montebello. Quindi Casteggio rischia di perdere, oltre al campetto Venco e alle attuali Elementari, anche la scuola Materna in questo baratto che servirebbe solo a salvare viale Montebello?». Un'ipotesi rispetto alla quale l'assessore Andrea Mussi risponde confermando i dubbi, ma smentendo che al momento si possa dare per certa la "perdita" delle scuole Materne: «Il plesso è composto da suola Elementare, Materna e asilo nido. Tuttavia l'accordo per il baratto non è ancora stato predisposto ed è ancora una bozza. Se non ci sarà una Materna nuova, l'attuale rimarrà del Comune assieme al nido. Ricordo che tutta l'operazione dovrà essere supportata dal parere della Corte dei conti e che, comunque, si tratta al momento di una ipotesi che dovrà essere ancora valutata e perfezionata». Alessio Alfretti