Rubato il defibrillatore Scatta la colletta a Varzi

Grande festa a Val di Nizza per i 92 anni del senatore e partigiano Luigi Panigazzi, proprietario del castello di Oramala che ha recuperato e riaperto al pubblico. Domenica pomeriggio tanti amici si sono recati a Poggio Ferrato nella casa di "Gigino" per dimostrare il loro affetto ad uno dei personaggi piu' amati dell'Oltrepo Pavese. Erano presenti tra gli altri il figlio Alessandro, le nipoti, il sindaco di Val di Nizza Franco Campetti, il vice sindaco Paolo Culacciati, l'assessore Massimo Bardone e il medico Antonino Giuffrè. Luigi Panigazzi nato il 15 febbraio del 1925 a Sant'Albano di Val di Nizza ha militato giovanissimo nelle file della Resistenza come partigiano combattente delle Brigate Garibaldine dell'Oltrepo Pavese. Iscritto al Partito Socialista dal 1945 ha ricoperto numerosi incarichi tra i quali quello di sindaco di Val di Nizza dal 1962 al 1972, di presidente della Provincia di Pavia dal 1972 al 1978 e di senatore della Repubblica dal 1983 al 1987. Mattia TanziVARZI Hanno rubato il defibrillatore posizionato all'ingresso dell'oratorio di Varzi. Il furto è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato denunciato ai carabinieri di Varzi che hanno subito avviato le indagini con l'obiettivo di individuare i colpevoli. La notizia ha scosso l'intera comunità varzese che ha dato il via immediatamente ad una raccolta fondi per acquistarne uno nuovo. «Ci siamo accorti del furto a e siamo andati subito a sporgere denuncia- spiega il presidente dell'Oratorio di Varzi Massimo Catenacci – Questo defibrillatore è stato il primo ad essere installato in paese e messo a disposizione di tutti in quanto si trova in una posizione strategica nei pressi di piazza della fiera e a pochi passi dalla Casa dei Servizi Terre Alte». Il defibrillatore era stato acquistato due anni fa, attraverso una raccolta fondi, avvenuta con l'organizzazione di una cena benefica all'interno dell'oratorio stesso. «Grazie a questo evento, realizzato in collaborazione con la Croce Azzura e grazie ad alcune donazioni da parte dei privati, eravamo riusciti a raccogliere circa 2 mila euro per acquistare il defibrillatore. – Continua Catenacci – Purtroppo un gesto del genere fa male a tutti comprese quelle persone che l'hanno portato via». Tra l'altro i malviventi, che molto probabilmente sono entrati in azione di notte, hanno estratto il defibrillatore lasciando li le piastrine, senza le quali non può essere utilizzato. Ora i residenti del paese, i tanti genitori dei bambini che frequentano l'oratorio di Varzi e i commerciati hanno dato il via ad una raccolta fondi . «Doniamo un defibrillatore al nostro oratorio. – Questo l'appello lanciato dall'associazione commercianti di Varzi su Facebook – In seguito al furto subito, il nostro oratorio si trova ora senza un defibrillatore, dispositivo fondamentale che può salvarci la vita. L'arresto cardiaco rimane oggi una delle principali cause di morte al mondo e colpisce ad ogni età senza sintomi o segnali. In accordo con il parroco di Varzi don Gianluca Vernetti il nostro gruppo dei commercianti del "Desbrat" ha aperto una raccolta fondi per donare un nuovo defibrillatore all'oratorio. Le donazioni possono essere effettuate nei seguenti negozi di Varzi: abbigliamento Ravelli in via Mercato 2, Merceria Rita in via Lombardia 9 e Figini S.n.c in via Mazzini 6". La comunità di Varzi si è quindi riunita attorno all'oratorio e al proprio parroco don Gianluca Vernetti dimostrando ancora una volta di saper superare i momenti difficili come la paura, negli anni scorsi, della chiusura dell'ospedale. Allora un comitato aveva raccolto migliaia di firme per salvare presidio ospedaliero montano vincendo una "battaglia" che sembrava molto difficile. Ora i varzesi sono scesi di nuovo in campo. Mattia Tanzi