Ruba nel suo negozio, poi simula il furto
di Paolo Fizzarotti wVIGEVANO All'ultimo giorno di servizio in un negozio, ha pensato bene di derubare il suo datore di lavoro, simulando di essere stata derubata a sua volta. La polizia del commissariato di Vigevano, coordinata dal vicequestore Anna Leuci, è però riuscita a smascherarla e a suo carico è scattata una doppia denuncia: una per furto e una per simulazione di reato. Gli agenti hanno denunciato a piede libero B.M., una donna di 35 anni abitante a Vigevano che fino a pochi giorni fa lavorava in un negozio di abbigliamento del centro commerciale Il Ducale. L'altro pomeriggio, alle 15.30, la polizia riceve una richiesta di intervento. Una donna dice che il negozio in cui lavora come commessa è stato svaligiato. La volante interviene al centro commerciale Il Ducale. La commessa mostra il retro del negozio. C'è una piccola cassaforte, inserita nel muro del bagno: è aperta, con le chiavi ancora nella serratura. La commessa dice che dentro c'erano 1350 euro, ora spariti. E' aperta anche la porta della boutique, ma non ci sono state effrazioni: qualcuno ha usato le chiavi. Ben presto la polizia scopre che B.M., un'altra commessa dello stesso negozio, poco prima che la sua collega scoprisse il furto, aveva presentato una denuncia alle forze dell'ordine. «Qualcuno mi ha rubato la borsa durante la pausa pranzo - aveva detto - dentro avevo effetti personali, portafoglio, documenti e soprattutto le chiavi del negozio». Particolare importante: la polizia scopre anche che quello era l'ultimo giorno di lavoro di B.M., poi le scadeva il contratto. I sospetti si appuntano subito sulla ex commessa: la cassaforte infatti era nascosta, e solo un ristretto numero di persone - tra cui i dipendenti - ne era a conoscenza. La polizia esamina i filmati delle telecamere di sicurezza dentro e fuori il centro commerciale, ricostruendo anche i movimenti della 35enne: tra il momento in cui si avvicina a una delle guardie giurate in servizio al centro commerciale e quello in cui fa perdere le proprie tracce passando dietro «Il Ducale». In breve gli investigatori si convincono che la borsetta di B.M. non è stata rubata, e che solo lei aveva la possibilità di compiere un furto con quella dinamica. Dopo una veloce indagine, quindi, è scattata la doppia denuncia a carico della giovane donna. La somma di denaro è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.