Una perla di Cuadrado fa volare la Juve
JUVENTUS3-4-3 Buffon; Lichtsteiner (80' Dani Alves), Bonucci, Chiellini; Cuadrado (71' Marchisio), Pjanic, Khedira, Alex Sandro; Mandzukic, Dybala (85' Rugani), Higuain. A disposizione: Neto, Audero, Barzagli, Mattiello, Sturaro, Asamoah, Pjaca All.: Allegri INTER3-4-2-1 Handanovic; Murillo, Medel, Miranda; D'Ambrodio, Candreva (58' Eder), Brozovic (58' Kondogbia), Gagliardini; Joao Mario (79' Palacio), Perisic; Icardi. A disposizione: Carrizo, Andreolli, Ansaldi, Santon, Nagatomo, Biabiany, Banega,, Pinamonti, Barbosa All.: Pioli Arbitro: Rizzoli di Bologna Reti: 45' Cuadrado Note: Espulso: Perisic. Ammoniti: Candreva, Pjanic, Medel, Mandzukic, Cuadrado, Khedira, Chiellini, Handanovic. Angoli: 6-8TORINO E la Juve va, interrompendo la serie vittoriosa dell'Inter. Cuadrado (utile non solo per il gol, ma anche tatticamente) sblocca la partita in finale di 1° tempo, dopo una traversa di Dybala e diversi pericoli creati dall'Inter. Pioli aveva saputo impostare una partita tatticamente in grado di impedire le solite partenze-sprint della capolista, ma dopo qualche pericolo e qualche protesta nerazzurra per alcuni interventi in area, arriva la bomba del colombiano che permette alla Juve di chiudere il 1° tempo in vantaggio. Partita sanguigna, tecnicamente di alto livello. Duello Higuain-Icardi? Volevamo dire Dybala-Gagliardini, che sono stati i più pericolosi in campo. Nella ripresa Allegri fa entrare Marchisio per Cuadrado, abbassando la caratteristica offensiva della Juve. La Juve mette a tacere le ambizioni nerazzurre, almeno per ora, confermando la sua impermeabilità interna. Higuain vince il duello con Icardi, facendo di più, anche perché la difesa bianconera (la più forte del campionato) ferma l'attacco nerazzurro che nelle ultime 7 partite vittoriose aveva segnato 15 gol. Forse Pioli, cambiando l'assetto della sua squadra in difesa e rinunciando a Kondogbia preferendogli Joao Mario, inizialmente, non ha ottenuto quello che sperava, ma bisogna dargli atto di aver provato a far qualcosa per fermare la Juve. La rete decisiva: una gran punizione di Pjanic dal vertice sinistro dell'area fa volare Handanovic; sul conseguente angolo, la respinta di Gagliardini è raccolta da Cuadrado che da 20 metri spara un missile di destro, di controbalzo, che si insacca fra il portiere nerazzurro e il palo sinistro. Per Rizzoli, serata difficile. Le rudezze e le proteste sono state frequenti. Pioli ha fatto due cambi: Eder per Candreva e Kodogbia per Brozovic (scontento)., poi Palacio per Joao Mario per cercare il pareggio. Allegri cambia Lichtsteiner (anche lui scontento) con Dani Alves. Finale convulso, con mischia in area juventina e Perisic che riceve il rosso per aver detto qualcosa a Rizzoli. Insomma, la Juve ha vinto perché ha fatto di più.