«Troppi errori, colpa nostra»

ROMA Giallo a Lovotti, Italia in 14 e il Galles segna due mete. «L'arbitro? No, non c'entra, sono io che non ho trovato una soluzione ai problemi che avevo con Tomas Francis, pilone destro gallese che era appena entrato. Ho messo un ginocchio in terra, ma ho riconquistato la posizione di spinta immediatamente. È sanzionabile e l'arbitro lo ha sanzionato», dice Andrea Lovotti. Maxime Mbandà ha fatto 25 placcaggi, numeri da record. «25 riusciti e tre mancati. Era quello il mio compito. Ho placcato tanto ma non ho conteso la palla nelle ruck. Se vi dico perché si arrabbiano. Insomma, non dovevo, era il piano, non dovevo per non rischiare calci di punizione. Ne sono arrivati troppi lo stesso? L'arbitro? No per me l'arbitro è sacro». Carlo Canna, zigomo tumefatto per uno scontro con North, ammette che le scelte al piede non sono state le migliori. «Lì abbiamo commesso errori, ma in difesa siamo stati efficaci, mi sembra. Ci eravamo proposti di giocare 80 minuti ad alto livello, di essere disciplinati, peccato per come è andata. L'arbitro? Non si discute». Anche Braam Steyn non vuole dire niente del direttore di gara, lui che è stato sanzionato per un placcaggio giudicato pericoloso. Punito con un piazzato, ma non con il giallo, strana decisione, contraddittoria, dell'arbitro inglese Doyle. «Sono sempre d'accordo con quanto decide l'arbitro, forse dovevo essere più chiaro in alcuni miei comportamenti, con alcune mie scelte. Contro Irlanda possiamo fare molto meglio». Edoardo Ugo Gori ha la borsa del ghiaccio legata al ginocchio destro, quasi un'abitudine. «La meta? Non ho grandi meriti se non quello di avere io la palla in quel momento, mi hanno spinto gli altri in meta. Credo sia stato Cittadini, dietro di me». (a.ce.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA