Cacciatore trovato morto in campagna

BINASCO Il suo setter era chiuso in auto, lui steso in campo con il fucile ancora carico sulle ginocchia. Una morte ancora misteriosa quella di Benito Pozzati, un cacciatore che aveva 82 anni e abitava a Sesto Calende in provincia di Varese. Un altro sportivo lo ha trovato nelle campagne tra Binasco e Vernate vicino a cascina Nuova. Da un primo esame sul corpo (il decesso risalirebbe a due giorni prima il ritrovamento) sembra non siano stati trovati segni di violenza. L'ipotesi più attendibile è quella del malore. Ma la procura della repubblica di Pavia ha aperto un'inchiesta e, questa mattina, sarà eseguita l'autopsia all'istituto di medicina legale dell'Università di Pavia. Benito Pozzati viveva solo e andava sempre a caccia con il suo inseparabile setter. Conosceva bene la campagna di Binasco e, forse giovedì scorso, è arrivato con la sua Toyota al confine tra le province di Pavia e Milano. Ha lasciato il suo cane sul sedile posteriore della Toyota ed è sceso per fare una camminata da solo nei campi. Purtroppo si è sentito male e non ha avuto il forza di chiedere aiuto. E' stramazzato in un campo: forse la morte è stata istantanea. Per due giorni nessuno l'ha visto e nessuno l'ha cercato da Sesto Calende. L'uomo, infatti, ha solo alcuni lontani parenti che sono stati poi rintracciati dai carabinieri della stazione di Binasco. Domenica pomeriggio un altro cacciatore è passato da quelle parti e ha visto il cane chiuso sulla Toyota. Ha capito che poteva essere successo qualcosa di grave e,infatti, ha visto il corpo del cacciatore. L'allarme è scattato in pochi minuti e, vicino a cascina Nuova, sono intervenuti i carabinieri di Binasco. E' stato eseguito un esame sul corpo e non sono stati rilevati segni di violenza. I militari hanno rintracciato i parenti e, nel frattempo, hanno avvisato il magistrato di turno della procura di Pavia.(a. a.)