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PAVIA Con una deroga federale, dopo il fallimento del club azzurro, il nuovo F.C. Pavia quest' anno ha avuto la possibilità di iscrivere due squadre a campionati professionistici regionali, i Giovanissimi del 2003 e del 2004. La squadra 2003 è guidata da Mattia Giacobone e ieri mattina nel suo impegno casalingo al Fortunati (dove giocano le gare interne) ha pareggiato 2-2 con la Pro Vercelli con una doppietta di Casella. Per mister Giacobone sesta stagione nel vivaio azzurro, ma come per tutti gli allenatori del vivaio una ripartenza da zero. «Come per la Prima squadra è partito anche per noi tutti in ritardo -spiega Mattia Giacobone - Sono stato contattato in estate da Giacomo Brega e ho dato subito la mia disponibilità a rimanere in questa società e nella categoria da me preferita, i Giovanissimi in cui ho allenato molto in questi ultimi anni. Con Donald Barocelli che aveva iniziato a cercare ragazzi ad agosto per formare i gruppi delle nuove squadre agonistiche del vivaio azzurro – continua il tecnico dei Giovanissimi 2003 –. Solamente sei dei ragazzi del vecchio gruppo di quest'annata è rimasto in azzurro. Gli altri sono arrivati e tutti alla loro prima esperienza in un campionato professionistico regionale come quello che affrontiamo. Per questo posso sicuramente dire che sono contento di quello che stanno facendo finora. Ora oltre alla grande voglia, passione anche loro sanno che bisogna alzare l'asticella per crescere ancora tutti insieme. Mi piace sottolineare come ho trovato grande disponibilità di questi ragazzi e tutto lo staff con cui lavoro: Naldi, Viscione, Cavallini sono state figure importanti a fianco a me in quest'avventura con i nuovi Giovanissimi regionali». Stimolante per tutti queste giovani promesse è il fatto, come accaduto anche ieri, di poter disputare sul terreno del Fortunati le loro gare interne. «Ha fatto piacere anche a me non posso nasconderlo – ammette mister Giacobone – Un'avventura nuova e nonostante fossi qui anche nei cinque anni precedenti questa è la prima volta che con i ragazzi che alleno ho la possibilità di giocare dove abitualmente lo faceva solo la Prima squadra. E' stata un'emozione per tutti, da me ai ragazzi e cerchiamo di onorare al meglio questa possibilità che ci ha dato la società di metterci in luce la domenica mattina davanti anche a qualche tifoso che frequenta lo stadio Fortunati«. Enrico Venni