Stefano Ramat si dimette da segretario cittadino Pd
di Stefania Prato wPAVIA Ha rassegnato le sue dimissioni il segretario cittadino del Pd Stefano Ramat. «Motivi personali», ha spiegato. «Una decisione legata alla disponibilità del mio tempo». Tempo che dovrà trascorrere all'estero dove lo porterà il suo lavoro di docente e di ricercatore al Dipartimento di ingegneria dell'università di Pavia. Nessuna motivazione politica quindi alla base della scelta di fare un passo indietro, precisa Ramat che ha rimesso il mandato nelle mani del segretario provinciale Alberto Lasagna, ma solo «l'impossibilità di svolgere al meglio il mio incarico». Adesso la palla passa in mano al segretario Lasagna che la settimana prossima convocherà la segreteria cittadina del Pd con cui inizierà le consultazioni. «Valuteremo il percorso da seguire con il segretario uscente Stefano Ramat e con tutta la segreteria cittadina - spiega Lasagna -. Si aprirà un confronto con i componenti del gruppo, ma è probabile che si vada nella direzione di una gestione collegiale, anche tenendo conto del fatto che presto si terrà il convegno nazionale». Convegno nazionale che è fissato per novembre, mentre si dovrebbe svolgere prima, probabilmente a settembre o al massimo ad ottobre, quello provinciale. Ed è per questo che non va esclusa, in segno di continuità, l'ipotesi di una reggenza da parte dell'attuale vicesegretario Giuseppe Di Maria, supportato dal resto del gruppo: Marco Dagradi, Tiziana Alti, Mariattime Gatti e dal tesoriere Roberto Calabrò. Senza dimenticare i cinque presidenti dei circoli che partecipano alla segreteria cittadina: Giuseppe Palumbo, Massimiliano Frè, Matteo Rizzi, Ottavio Rizzo ed Elena Madama. Questa la soluzione che potrebbe uscire dagli incontri in programma già per la settimana prossima. Una soluzione che dimostrerebbe come le dimissioni di Ramat non siano il frutto di fratture politiche all'interno del Pd. Ed è proprio per questo che dovrebbe essere evitata la prospettiva di un commissariamento che porterebbe ad un azzeramento di tutta la segreteria. E a chi lega le dimissioni al pressing del gruppo di maggioranza sull'amministrazione Depaoli, Stefano Ramat risponde: «È passato oltre un mese dalla conferenza programmatica di cui prima di Natale ho inviato il report ai singoli circoli cittadini. La mia decisione era già maturata, ho atteso solo il momento per renderla operativa». Sul tavolo restano le priorità individuate dall'ex segretario insieme al resto della maggioranza. Economia, urbanistica, pulizia e verde. Questi alcuni dei temi trattati durante la conferenza programmatica. Dove si è chiesta al sindaco una politica più incisiva per attrarre aziende medio-grandi. «L'esiguità delle risorse - si legge nel documento - ha consentito il sostegno solo di start up e attività commerciali». E si sono domandate scelte urbanistiche più concrete, «finora si è assistito ad una variante di piano con contenuti appena sufficienti». Ma anche la richiesta di un tavolo di lavoro per sanare l'attuale scollamento tra Comune, università e sanità. E la necessità di strutturare Asm come divisione operativa anche per la cura della piccola manutenzione.