Fusioni, Inverno dice no

INVERNO Basta fusioni e gestione comune dei servizi. A schierarsi contro la voglia sempre più dilagante di unirsi, è il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati. «A sostegno di questa tesi – spiega il sindaco che fa anche parte del direttivo dell'Anpci, l'associazione piccoli comuni italiani – c'è la recente sentenza del Tar del Lazio che ha dichiarato rilevante la questione sollevata in merito alla legittimità costituzionale della legge Calderoli del 2010, che obbliga i piccoli Comuni a delegare funzioni fondamentali, avviandoli di fatto ad una fusione coatta. Un primo, ma significativo risultato nella battaglia a difesa delle autonomie locali». «Il Tar ha rilevato nel suo provvedimento che la legge è in contrasto con i principi che regolamentano le autonomie locali, contrastando l'autonomia finanziaria ed organizzativa di questi enti e violando la Carta Europea delle autonomie locali – sottolinea ancora Vignati –. Questa è la dimostrazione che ciò che stiamo portando avanti a tutela dei piccoli enti non è una battaglia di campanile o di conservazione della specie ma un impegno serio a tutela della libertà e dell'uguaglianza fra i vari territori. Le piccole realtà locali rappresentano le radici del nostro Paese, ciò che gli consentono di andare avanti. Vivono di risorse proprie se si pensa, ad esempio, che il fondo di solidarietà che ci viene trasferito dallo stato è inferiore al 10%».(g.s.)