Bari trasforma l’area Fibronit «Un parco ricorderà 400 morti»

BARI Anche Bari ha dovuto fare i conti con una fabbrica Fibronit che ha disperso amianto dal 1935 al 1985. Un'area di circa 100.000 metri quadrati al centro di tre grandi quartieri popolosi della città: Madonella, Iapigia e San Pasquale. Per riscattarsi da quel passato, il Comune ha deciso che, dove sorgeva lo "stabilimento della morte" nascerà un parco dedicato alle vittime dell'amianto. «L'idea del parco è nata nel 2005, fortemente voluto dalla nuova amministrazione di Centrosinistra, grazie anche all'impegno della figura storica di Maria Maugeri (per 10 anni assessore all'Ambiente di Bari ndr) che ha rappresentato la battaglia per la bonifica Fibronit – spiega Pietro Petruzzelli, attuale assessore comunale all'Ambiente –. Mentre la vecchia amministrazione di Centrodestra voleva realizzare un sottopasso all'interno dell'area Fibronit, l'attuale ha approvato una variante al Pgt destinandola a verde di quartiere. Poi il ministero dell'Ambiente l'ha dichiarata Sito di interesse nazionale, e nel 2006 è iniziata la messa in sicurezza. La prima parte è stata ultimata. Da qualche settimana sono stati avviati i lavori della bonifica totale per un costo di 14 milioni di euro, lavori che prevedono anche la rimozione dei capannoni». Stando alle previsioni, il cantiere per la realizzazione del parco dovrebbe aprire nel 2019. «Il progetto della nuova e grandissima area verde cittadina è stato redatto da uno studio esterno incaricato dal Comune di Bari nel febbraio 2013 – prosegue Petruzzelli –. E, subito dopo la bonifica, inizieremo a cercare risorse per realizzare il parco, che sarà dedicato alle vittime del mesotelioma: 400 nel corso degli anni. Per il parco servono 15 milioni di euro. Conterrà anche una targa dedicata a Maugeri, e sarà realizzato tutto a verde, ma con percorsi limitati alle zone libere da inquinamento del sottosuolo». «L'obiettivo del Comune è di non scavare nulla: verranno realizzate strutture, come bar o spazi destinati ad attività culturali, appoggiate sul terreno – conclude l'assessore –. Sono previsti pure giochi per bimbi e campi sportivi. È un'opera che ricorda e riscatta una città che ha pagato un prezzo altissimo in continuità con l'amministrazione precedente». (d.z.)