Il Comune ha un tesoretto di 5 milioni

Proseguono contatti e riunioni dell'assessore Giuliano Ruffinazzi per la definizione del bilancio di previsione 2017. L'intenzione dell'amministrazione comunale è di arrivare a un'approvazione del documento di programmazione finanziaria entro la fine del mese di febbraio. Gli uffici del settore finanziario stanno ancora lavorando per recuperare risorse e fare quadrare i conti dai quali, sino a pochi giorni fa, mancavano all'appello ancora tre milioni di euro. Viene ribadita, invece, l'intenzione di non aumentare le tasse comunali, con la limitata eccezione della tassa rifiuti per alcune specifica categorie di commercianti. «Un dato positivo, comunque – aveva detto l'assessore Giuliano Ruffinazzi – è che la nostra intenzione è quella di non aumentare le imposte comunali. Anzi, per quanto riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, cercheremo di diminuirla per le utenze domestiche. Grazie alla raccolta porta a porta, adesso abbiamo un quadro molto più preciso e accurato della produzione di rifiuti in città. Ho parlato di utenze domestiche, perchè mentre per molti commercianti cercheremo di non toccare le aliquote, vi saranno alcune categorie, come ristoranti o fruttivendoli, che producono molti più rifiuti di quanto risultasse e quindi, in questi casi, dovremo aumentare l'imposta comunale». Di quanto saranno gli aumenti, tuttavia, al momento non è ancora deciso.di Fabrizio Merli w PAVIA Per il 2017 il Comune potrà contare su un "tesoretto" che vale circa 5 milioni di euro. Quattrini che fanno parte dell'avanzo di amministrazione e che, grazie alla "rottamazione" del patto di stabilità per i Comuni, potranno essere finalmente destinati a investimenti. Come, tanto per fare un esempio, la nuova scuola media in via Tibaldi, a Pavia Ovest. Anche se l'elenco delle opere, per adesso, è ancora oggetto di confronto politico. «Destineremo i soldi a opere pubbliche – dice il sindaco Massimo Depaoli – ma dobbiamo ancora valutare con precisione gli interventi prioritari». La notizia, comunque, è che dopo anni di "cinghia", che ha decisamente penalizzato i Comuni più virtuosi, adesso è possibile spendere. Le cifre, a livello regionale, vengono fatte direttamente dalla sezione lombarda di Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani. «I soldi ci sono – riporta infatto il sito internet di Anci Lombardia – Circa 115 euro a testa per ogni abitante della Lombardia. Nelle casse dei Comuni lombardi si trova circa il 30% dei 3,3 miliardi di euro che città e borghi del Belpaese hanno accantonato per via del patto di stabilità. Risorse che ora potrebbero essere sbloccate, sulla base delle nuove regole dei bilanci municipali, per finanziare interventi su scuole, strade, infrastrutture civiche, sostegno alle famiglie. Insomma, per ridare respiro alle politiche dei sindaci, da anni impacchettate nei vincoli del patto di stabilità». Secondo i dati in mano all'Anci, il patto di stabilità avrebbe vincolato sui conti correnti del Comuni italiani circa 3 miliardi di euro. Soldi bloccati per garantire la liquidità degli enti. E tra i più virtuosi ci sono quelli lombardi. «La Lombardia dimostra una situazione favorevole sotto il profilo dei margini finanziari – spiega Andrea Ferri, responsabile Finanza locale di Anci-Ifel (l'istituto per la finanza e l'economia locale legato all'associazione) –. La Lombardia potrebbe incidere per una cifra tra il 25% e il 30% di quei 3 miliardi». Nel complesso, i Comuni della Lombardia hanno un surplus di capacità di spesa di 960 milioni di euro, circa la metà degli 1,8 miliardi dell'interno nord Italia». E sul totale di 960, il Comune di Pavia "pesa" per 5 milioni.