«Una sede per aiutare le donne»
VOGHERA E' un punto di riferimento per le donne maltrattate, che chiedono aiuto non solo da Voghera e dall'Oltrepo, ma a volte anche da fuori provincia. L'associazione Chiara è nata nel 2013 e ora è pronta ad essere accreditata dalla regione Lombardia come Centro antiviolenza dell'Oltrepo. Ma intanto le servirebbero una sede adeguata e maggior sostegno dalle istituzioni. Per questo la presidente dell'associazione, Cristina Boffelli, ha voluto incontrare nei locali della chiesa di Pombio che fanno da sede dell'associazione i due candidati sindaci vogheresi, Pier Ezio Ghezzi e Carlo Barbieri, per chiedere quale attenzione potranno dare a Chiara nel caso siano eletti. «Si tratta di un percorso -ha spiegato Ghezzi- che va costruito assieme collaborando. Tra le prospettive più importanti vorrei sottolineare la necessità di fare rete con tutti i soggetti che si possono coinvolgere». «Occorre un impegno costante, perchè i dati mostrano che la violenza di genere è un fenomeno in crescita. -ha risposto Barbieri- Di certo servono più risorse, anche per darvi una sede più adeguata». Dal canto suo, Boffelli ribadisce che il lavoro per l'associazione e le volontarie è davvero tanto: «I casi sono andati aumentando negli anni, anche perchè noi siamo sempre più un punto di riferimento per le donne maltrattate e i loro figli. Nel 2016 abbiamo trattato 55 casi, di cui 23 solo in Voghera, 22 dalla provincia e 7 fuori provincia, mentre in 3 casi non abbiamo avuto il tempo di farci dare i dati perchè le donne non sono tornate. Il nostro appartamento, rifugio per donne maltrattate, nel 2016 è stato usato per 1029 giorni». «Siamo circa 20 volontarie -aggiunge Boffelli- e chiediamo di avere più sostegno, a partire da una sede adeguata: ora abbiamo due stanze dietro alla chiesa che ci ha messo a disposizione il parroco, ma non bastano». (al.alf.)