Nei rimorsi di Zagor c’è un po’ di Pavia

SAN MARTINO Un uomo fastidioso, buffo, comico, arrabbiato e dolente, che porta con sé un trauma, e lo racconta piano, fra una battuta e il morso di una parola. Lui è Zagor, il protagonista del monologo "Il bandolo della matassa", liberamente ispirato all'opera "Zorro - Un eremita sul marciapiede" di Margaret Mazzantini, che la compagnia In Scena Veritas porta in scena sta e domani alle 21, al Teatro Mastroianni di San Martino Siccomario (via Piemonte 8/b), nell'adattamento originale firmato e diretto a sei mani da Maria Elisa Calderoni, Massimo Giacomantonio e Alessandro Chieregato (quest'ultimo anche unico attore in scena). «Abbiamo usato l'impianto drammaturgico del monologo di Margaret Mazzantini, l'abbiamo smontato e poi ricucito su misura sulla realtà pavese - spiega Alessandro Chieregato - Il protagonista non si chiama più Zorro ma Zagor e come motore della vicenda, che nel monologo originale era l'investimento accidentale di un ragazzino da parte di Zorro che ne aveva causato la morte, abbiamo inserito una morte accidentale sul lavoro, involontariamente causata da Zagor quand'era un ferroviere. E' l'antefatto, la causa scatenante della parabola discendente di quest'uomo, passato dall'essere una persona "normale" ad essere un clochard che vive per strada. Sulla scena lui racconta uno spaccato della sua vita contemporanea, chi è diventato dopo l'incidente, come vive, dove dorme e in tutto questo ci sono frequenti riferimenti a Pavia, alla mensa del povero di Canepanova, alle strade. Parallelamente, con un nastro in audiocassetta, si ascoltano pezzi di registrazioni originali che abbiamo scovato in ferrovia, verbali di incidenti realmente avvenuti e registrazioni di sedute psichiatriche, che originariamente non riguardavano tutti lo stesso episodio, ma che noi abbiamo cucito insieme in modo che potessero simulare una ricostruzione della vicenda di Zagor». Appese alle pareti del teatro le foto della mostra "Nominare il mondo, senza tetto né legge a Pavia", racconto per immagini della quotidianità di un gruppo di homeless della Comunità In&Out della Casa del Giovane di Pavia, a cura di Roberto Figazzolo e Bruno Cerutti, di cui verrà anche proiettato un breve video, prima dello spettacolo. Biglietti: 10 euro (intero), 8 euro (ridotto), gratuito allievi scuola Isv. Prenotazioni online da www.inscenaveritas.com. Altre info: 339.5373945 - info@inscenaveritas.com. (m.pizz.)