Mortara punta ancora su Chirurgia
MORTARA Il chirurgo Giorgio Bottani, conosciuto anche al di fuori dei confini della provincia di Pavia per i suoi interventi di chirurgia dell'obesità, continuerà ad operare a Mortara, all'ospedale civile di strada Pavese. La riforma della sanità locale voluta dall'Asst, infatti, sembra non toccare il reparto di chirurgia dell'ospedale mortarese dove ogni anno arrivano circa 500 obesi da tutt'Italia per farsi curare. «Abbiamo una lista d'attesa di quattro mesi per le operazioni - spiega Bottani - Il nostro reparto resta di fatto com'è, andiamo avanti con le nostre operazioni che ci hanno fatto conoscere in tutta Italia». Il piano di riorganizzazione voluto dall'Asst infatti considera l'ospedale di Mortara idoneo per attività chirurgica di minore complessità (Week-surgery), ossia che richiede un ricovero uguale o inferiore a 4 notti. Perciò i precedenti 26 posti letto destinati alla chirurgia ordinaria diventeranno 20, mentre aumenteranno quelli per il Day hospital (da 1 a 5) e rimarranno invariati i posti di chirurgia a bassa intensità (1). Si prevedono 3 sedute chirurgiche per 45 settimane (in tutto 135). «Ma questo non significa assolutamente che il reparto di chirurgia verrà chiuso - spiega Bottani - La programmazione della nostra attività continua anche per il futuro». I sindacati, con la Cgil in prima linea, lanciano però l'allarme sulla situazione di carenza di organico dei reparti di Mortara (medicina interna, pneuomologia, radiologia, pronto soccorso e riabilitazione). «In Lomellina gli ospedali sono tutti strapieni in questo periodo, la carenza di personale poi perdura anche nel resto dell'anno», evidenzia Sante Marangon della Cgil. «Stiamo dando una mano agli altri reparti dell'ospedale di Mortara - aggiunge Bottani - L'ospedale sta lavorando a pieno regime e continuerà a farlo, siamo un'eccellenza». Acqua sul fuoco la getta anche il sindaco leghista Marco Facchinotti: «Di fatto la riforma della sanità locale non cambia nulla per l'ospedale di Mortara, già ora certi interventi complicati si facevano a Vigevano e quelli d'eccellenza si continueranno a fare - spiega il primo cittadino - In ogni caso la riforma entrerà in vigore dal 2018 e bisogna tenere conto che nel frattempo voteremo anche per il rinnovo del governo della Regione che detta le linee guida della sanità. Gli altri reparti non sono toccati dalla riforma, in questo periodo con il picco influenzale è normale siano oberati di lavoro, sta accadendo ovunque: anche pneumologia e medicina sono eccellenze del nostro ospedale che continueranno ad esistere in futuro». Intanto sui social network, sulla pagina Facebook "Sei di Mortara se...", è partita una campagna di sensibilizzazione per evitare la chiusura notturna paventata in futuro per il pronto soccorso di Mortara. Già ora però il punto di primo soccorso mortarese tratta solo casi poco gravi, la stragrande maggioranza delle emergenze in Lomellina finisce tra Vigevano, Pavia e gli ospedali del vicino Piemonte come Vercelli, Novara, Casale ed Alessandria. Sandro Barberis