Cambiano esami e asili Docenti, più formazione
ROMA Primo via libera in Consiglio dei ministri a otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola. Resta fuori una nona delega, che riguarda il riordino delle disposizioni legislative vigenti, per il quale è previsto un ddl successivo. Queste alcune delle novità. Ora passano alle commissioni parlamentari. Esami. Cambiano gli esami, ma nel 2018. Per il I ciclo (alla fine della terza media) previste 3 prove scritte (italiano, matematica, lingua straniera) e un colloquio (oggi sono 6 più il colloquio). Il test Invalsi si svolgerà nel corso dell'anno scolastico e non durante l'esame. Maturità: due prove scritte (una di italiano e l'altra di indirizzo) e un colloquio orale. Oggi le prove scritte sono tre, più il colloquio. L'alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione. Il voto resta in centesimi e la Commissione resta quella attuale. Docenti. Dopo il concorso inizierà un percorso di formazione di tre anni, due dei quali fatti anche a scuola. Al terzo scatterà il contratto a tempo indeterminato. Inclusione. Semplificazione delle pratiche burocratiche, maggiore continuità didattica e formazione del personale docente e della comunità scolastica, costruzione di un progetto che coinvolgerà più attori. Non sarà solo la gravità della disabilità a determinare le risposte agli alunni. Insegnanti di sostegno più preparati: obbligo di 120 crediti formativi universitaria (oggi sono 60). Istruzione professionale. I percorsi includeranno un biennio e un triennio. Gli indirizzi passano da 6 a 11. Conseguita la qualifica triennale, si potrà scegliere percorsi di Istruzione Professionale o dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e conseguire un diploma professionale tecnico. Riforma asili. Nasce un Sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni. Viene creato un Fondo (229 milioni all'anno) per gli enti locali. Promossa la costituzione di poli per l'infanzia fino a 6 anni, che serviranno a potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo. Finanziati anche attraverso fondi Inail (150 milioni). Diritto allo studio. Nasce la Conferenza Nazionale a cui parteciperanno associazioni di genitori e studenti, Miur, Mibact, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Comuni. Previsti 10 milioni di euro per borse di studio per studenti iscritti agli ultimi due anni delle scuole di secondo grado. Esonero totale dalle tasse per studenti delle quarte e delle quinte della secondaria di II grado: si parte nell'anno scolastico 2018/2019 con le quarte.