Barcone a picco, si teme la strage

di Andrea Scutellà wROMA L'ennesima tragedia si consuma nel Canale di Sicilia, una trentina di miglia a nord rispetto alle coste libiche. Sono otto i cadaveri finora recuperati e quattro le persone salvate, ma si temono decine di morti. Testimoni raccontano, infatti, che sulla nave colata a picco c'erano 107 persone. Ma non è l'unico naufragio degli ultimi giorni: con il maltempo il Mediterraneo è sempre più un campo di battaglia e le navi coordinate dalla centrale della Guardia costiera lo percorrono in lungo e largo alla ricerca di sopravvissuti. Sono 550 le persone salvate nelle operazioni degli ultimi due giorni da due motovedette salpate da Lampedusa, dalla nave Bettica della Marina militare, da un peschereccio, da un mercantile e dall'Aquarius, imbarcazione gestita dalla Ong Sos Méditerranée in collaborazione con Medici senza Frontiere. I volontari hanno navigato tutta la notte verso il porto di Messina, con a bordo 193 migranti, ma anche due cadaveri. Spiega Alexander Moroz, capitano della Aquarius che «195 persone sono un record assoluto, non abbiamo mai soccorso così?tante persone a bordo di un solo gommone. Possiamo ritenerci fortunati di aver trovato soltanto due morti su un'imbarcazione dove erano stipati come sardine». Nella nottata dell'altro ieri l'Aquarius ha accolto anche il trasbordo di altre 109 persone, salvate dalla Marina militare. In tutto sono 302 i sopravvissuti a bordo: 292 uomini e 10 donne. I minori, invece, sono 61 di cui 55 non sono accompagnati da familiari. Dal primo al 12 gennaio 2017 sono 1.165 le persone sbarcate sulle coste dell'Europa, secondo il monitoraggio dell'Unhcr (nel totale non sono compresi gli ultimi arrivi). I morti sono undici, dopo il picco dello scorso anno di 5.022 cadaveri nel Mediterraneo, oltre 1.300 in più rispetto al 2015, nonostante nel 2016 gli sbarcati siano circa 650mila in meno rispetto ai precedenti 12 mesi. Gli arrivi in Italia, però, sono aumentati: hanno superato quota 180mila per via della chiusura della rotta balcanica dopo la firma dell'accordo Ue-Turchia. Dei 1.165 sopravvissuti del 2017 in 728 sono sbarcati sulle coste dello Stivale. La maggior parte in Sicilia (626), ma non mancano i migranti arrivati in Puglia (56) e Sardegna (46). Più dei due terzi (il 71%) sono uomini, le donne sono il 13% e i minori il 16%, quasi tutti non accompagnati. Il trend del gennaio dello scorso anno, fino a questo momento, era superiore agli sbarchi che si sono verificati: 5.273, contro i 728 di ora, a cui vanno aggiunti, però, almeno i 550 appena salvati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA