Allegri scuote la Juve «Con l’Atalanta ci aspetta una finale»

TORINO Il percorso per diventare leggenda passa anche dalla Coppa Italia. La Juventus di Allegri sposta l'attenzione dal campionato, vissuto con l'obiettivo del sesto scudetto, all'altra competizione nazionale e alla sfida con l'Atalanta negli ottavi di finale. Un passaggio chiave per i bianconeri, desiderosi di scrivere un'altra pagina della storia del calcio italiano alzando il terzo trofeo nazionale consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno. Prima, però, c'è da battere l'Atalanta rivelazione, «una squadra che sta bene» e che rappresenta solo il primo scoglio di un percorso breve ma decisamente intenso. «Dovremo affrontarli per il verso giusto, altrimenti verremo eliminati: domani (oggi per chi legge, ndr) è una finale», sottolinea Massimiliano Allegri, che allontana le sirene del mercato. «Non mi aspetto niente, perché non avevo chiesto niente...», dice il tecnico bianconero, evasivo quando i giornalisti gli chiedono se abbia davvero ricevuto delle offerte dalla Cina. «Parliamo di Asamoah, che dovrebbe giocare, e non della Cina», dice facendo seguire una risata alle parole. «Ha ragione Spalletti: siamo professionisti - aggiunge di nuovo serio -. Ora sto bene alla Juventus, vediamo cosa succederà. L'importante è che si lavori con responsabilità e rispetto per tutti». Sotto con l'Atalanta, dunque, avversario non facile da superare. «Non ci sarà grandissimo turnover», specialmente in difesa, dove Allegri ha le scelte contate vista la squalifica di Chiellini e l'indisponibilità di Benatia, impegnato in Coppa d'Africa, Bonucci, «che potrebbe sedersi in panchina», Alex Sandro, «che sarà a disposizione da giovedì», ed Evra, ancora non convocato. «Deve decidere se andare via o rimanere», dice dell'esperto giocatore francese. Questa sera, la Juve deve «evitare i supplementari - sottolinea il tecnico bianconero - perché domenica abbiamo una partita difficile a Firenze e se riuscissimo a risparmiare un po' di energie sarebbe importante». Poche le certezze sulla formazione, se si esclude l'impiego di Neto, vista la probabile indisponibilità di Buffon, di Lichtsteiner, «che sarà squalificato a Firenze» e di Dybala, che «ha bisogno di giocare per recuperare la condizione». A centrocampo possibile l'esordio da titolare di Rincon, complice «la mezza influenza che ha colpito Sturaro», mentre in avanti è certo l'impiego «nel primo o nel secondo tempo» di Pjaca, finalmente recuperato.