Ping pong «vecchio stile» titolo italiano a Gallina
ROBBIO Per gli osservatori meno attenti la differenza tra tennistavolo e ping pong è nulla, sono due modi di dire la stessa cosa. Non ditelo però al robbiese Marco Gallina, 58 anni e un piacevole passato come attaccante sui campi del calcio lomellino. Sì perché la differenza tra ping pong e tennistavolo esiste. Soprattutto per chi pratica questo sport a livelli agonistici. Domenica a Bologna Marco Gallina si è laureato campione italiano di ping pong, tra 64 atleti da tutta Italia. Ma dove sta la differenza? «Il ping pong si gioca con racchette vecchio stile, come quelle con cui tutti siamo cresciuti all'oratorio – spiega Gallina – legno nudo e giusto uno strato sottilissimo di carta vetra sopra la parte dove si colpisce con la pallina. Il tennistavolo invece si gioca con racchette ricoperte di gomma, ci sono centinaia e centinaia di combinazioni di materiali». E anche il gioco, ovviamente cambia. Quello del ping pong puro è un movimento parallelo al più ufficiale (e anche olimpico) tennistavolo, ma in crescita: «Soprattutto in Gran Bretagna, ma anche in Germania ed Austria – spiega Gallina – nel ping pong risulta davvero difficile dare effetti e rotazioni alla pallina, solo pochissimi tra i più forti ci riescono. Nel tennistavolo invece i colpi a giro o con effetto sono la routine. Altra differenza: nel ping pong la racchetta è uguale per tutti, la si trova già sul tavolo da gioco, nel tennistavolo invece è iperpersonalizzata». Il titolo tricolore ottenuto da Marco Gallina è una soddisfazione unica per l'atleta del Tennistavolo lomellino Vigevano-Cipolla Rossa di Breme. Ma non finisce qui per il 58enne di Robbio, che ha avuto come apice della sua carriera il 106°posto nella graduatoria nazionale di tennistavolo: «A fine gennaio, grazie al titolo italiano, parteciperò ai mondiali di ping pong a Londra, si gioca davanti a 10mila persona – spiega Gallina – per me già esserci sarà un successo. E' un torneo spettacolare, con un pubblico bollente e ripreso da Sky Sport England e Fox Sports, forse verrà dato anche in Italia in differita su Sky. Gli allibratori faranno quote per tutte le partite del torneo, la federazione di ping pong mi ha già prenotato volo e soggiorno. Ogni partita avrà un montepremi: 500 euro per vittoria nei gironi eliminatori, 1000 nei turni a eliminazione diretta. Il campione prende 20mila dollari». Favorito numero uno l'idolo di casa Andrew Baggaley, 33enne di Northampton, che vivacchia intorno al 160° posto mondiale nel tennistavolo, ma ha trovato la sua dimensione nel ping pong: «Ho visto i video, mi sembra inarrivabile – chiude Gallina – però non vado là di certo per partire sconfitto». Sandro Barberis