Lo trovano morto con la testa fracassata

di Adriano Agatti wVOGHERA Il corpo steso sul letto con la testa sul cuscino in una pozza di sangue. E' stato trovato così Franco Catracchia, un uomo che aveva 47 anni e abitava in un monolocale di via Negrotto Cambiaso. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta per omicidio: qualcuno è entrato in casa e l'avrebbe colpito ripetutamente forse con un bastone oppure con oggetto di ferro. In ogni caso l'arma usata per uccidere non è stata trovata. Il movente del delitto non è stato chiarito. Franco Catracchia era un uomo con diversi problemi, soprattutto di alcolismo. Non aveva un lavoro stabile e viveva grazie a qualche amico che a volte gli portava da mangiare e, soprattutto, grazie ai padri Barnabiti che gli pagavano anche l'affitto. Una vita di stenti che scorreva tra le panchine di piazza San Bovo e il mini-appartamento sulla strada per Retorbido. L'allarme è scattato ieri pomeriggio veros le 18. Nell'edificio di via Negrotto Cambiaso ci sono diversi monolocali: Franco Catracchia abitava all'ultimo piano. Un vicino di casa non lo vedeva da qualche tempo e lo ha chiamato. Non ha ricevuto risposta e così il vicino ha aperto la porta (non era chiusa a chiave) ed è entrato nella stanzetta. Si è trovato di fronte uno spettacolo drammatico: l'inquilino era steso sul letto con il volto in una pozza di sangue. N on solo. C'era sangue anche nel resto del monolocale: sulle pareti, sul pavimento. Sangue ovunque. Il testimone si è spaventato e si è precipitato fuori dal monolocale. Non ha perso tempo e ha chiamato i carabinieri e il 118. In via Negrotto Cambiaso sono arrivati i militari della compagnia di Voghera e, successivamente, i colleghi reparto operativo di Pavia con lo stesso comandante, il tenente colonnello Stefano Nencioni. I militari hanno eseguito un sopralluogo all'interno del monolocale ed è sembrato subito chiaro che quell'uomo era stato aggredito, colpito e ucciso. Ma in casa non c'erano oggetti che potevano essere stati usati per colpire. I militari hanno aperto i cassonetti dell'immondizia, hanno cercato indizi anche nel cortile intero dell'edificio. Ma non hanno trovato nulla. I militari del reparto scientifico hanno eseguito un sopralluogo alla caccia de tracce biologiche lasciate dall'aggressore. L'ultimo piano dell'edificio è stato completamente isolato. I rilievi sono proseguiti per tutta la notte e in serata un uomo è stato accompagnato in caserma per essere interrogato.