Sindaci uniti: «Pronti a chiudere il Clir»

MORTARA Sei mesi per decidere il futuro del Clir. La società che raccogli i rifiuti in 42 centri lomellini entra nel suo periodo più delicato. Il nuovo presidente del consiglio d'amministrazione, il geologo di Pontecurone Manuel Elleboro, considerato vicino alla Lega Nord, ha annunciato a fine 2016 che i conti della società non tornano scaricando la colpa sulla precedente amministrazione. Il nodo vero però è il paventato aumento di costi del 13%. Costi che i Comuni soci dovrebbero essere scaricare sui cittadini attraverso la Tari, la tassa sui rifiuti che si pagherà in più rate nel corso dell'anno. Ora il rischio degli aumenti apre una frattura tra i sindaci del Clir. «Stiamo facendo fronte comune con altri sindaci per capire se il Clir, che è una nostra partecipata, sia una risorsa per i cittadini oppure un peso – spiega il sindaco di Robbio Roberto Francese –. Se concluderemo che è una risorsa, ci adopereremo per renderlo produttivo, se è un peso ci adopereremo per chiuderla. C'è fiducia nel nuovo cda, ma le decisioni vanno prese in fretta, i primi mesi del 2017 saranno decisivi per le sorti del Clir. Per ora non prevediamo aumenti per i cittadini». «Per contenere gli aumenti ai cittadini risparmieremo su alcuni costi accessori e taglieremo i costi per la piazzola ecologica comunale – spiega il sindaco di Cilavegna Giuseppe Colli – ma occorre una riflessione sul Clir, a cominciare dagli incarichi esterni, che vanno ridotti all'essenziale. Speriamo che la nuova presidenza non spenda senza un confronto con i sindaci e riveda i contratti con i fornitori». «Così com'è il Clir non funziona, lo dicono gli amministratori e i cittadini - aggiunge il sindaco di Sant'Angelo Matteo Grossi - Il dilemma ora è migliorarlo o disfarcene». «Stiamo ancora cercando una soluzione per non infierire sui cittadini – aggiunge il sindaco di Palestro Paola Franzo –. Il Clir parla della determinazione di tariffe puntuali per premiare almeno i cittadini virtuosi, ma ho dubbi sui tempi». All'attacco contro la vecchia dirigenza il sindaco di Sartirana: «Per fronteggiare gli aumenti serve un piano di raccolta differenziata articolato, un piano industriale triennale che generi profitti ed una gestione totalmente pubblica – dice Ernesto Prevedoni Gorone –. Bisogna avviare un'azione di responsabilità verso la precedente dirigenza». Sandro Barberis