Zerbi: «Nuovo casello sulla A7»
PIEVE ALBIGNOLA Sarà un pool di sindaci della Lomellina a rilanciare l'idea di un casello autostradale sulla A7 a Pieve Albignola. Si tratta di un progetto che fu varato già una quindicina di anni fa, quando sindaco del paese era Ubaldo Zerbinati, un accordo tra diverse parti che usufruì anche di un finanziamento regionale di oltre 200mila euro, poi restituito perché non prese mai corpo. Ora la chiusura definitiva al trasporto pesante del ponte sul Po della Gerola fa sì che quell'idea, dimenticata nei cassetti dei piani alti, possa essere rivisitato. La conferma arriva dal sindaco del paese, Antonio Zerbi: «Ne abbiamo parlato con il presidente di Area Vasta, Vittorio Poma. Se quel piano non venne mai onorato, siamo ora convinti che più di allora servano infrastrutture maggiori per dare ossigeno all'asfittica economia lomellina. Con il ponte del Po in così precarie condizioni e chiuso ai Tir, dobbiamo offrire soluzioni alternative a chi opera o che potrebbe venire ad operare da noi». La soluzione? Zerbi è pragmatico: «L'aggregazione dei sindaci, delle istituzioni locali e delle associazioni produttive riuscirà a fare massa critica. È mia intenzione, dopo che mi sarò consultato con altri colleghi del bacino, costituire un tavolo di confronto e l'Area Vasta dovrà fungere da traino per rilanciare l'idea del nuovo casello autostradale». A Pieve Albigniola da tempo è stata varata una variante al Piano generale del territorio (Pgt) in previsione di una bretella stradale che potrebbe anche usufruire di un contributo da parte dei cavatori dislocati a ridosso dell'area del Po, per creare un collegamento tra l'ipotetico casello in frazione Cascinotto Mensa e la provinciale 193 bis per Sannazzaro. Zerbi conterebbe di rilanciare il piano attraverso la costituzione del pool di sindaci, Area Vasta e consiglieri regionali pavesi. Il sindaco di Sannazzaro, Roberti Zucca, aggiunge che le condizioni del ponte della Gerola sono «un problema viabilistico insuperabile per i Tir, e poi arriveranno forse i trasporti diretti alla discarica di amianto. Una tangenziale a Pieve pertanto sarebbe ideale. E poi si aprirebbero le possibilità per eventuali insediamenti manufattieri in zona. Non a caso nel programma elettorale della nostra maggioranza figurava, tra le opere di rilancio infrastrutturale, anche un casello autostradale a Pieve. Siamo pienamente convinti della sua utilità». (p.c.)