Analisi sui terreni per le tracce di zinco
SANNAZZARO Stamane Arpa ed Ats, con la presenza di un pubblico ufficiale, cominciano la raccolta a campione di terreno e di fogliame di alberi ed ortaggi presumibilmente interessati dalla ricaduta al suolo di ossido di zinco. Il composto è stato individuato in una percentuale superiore al 4 per cento nei residui che si sono depositati sul terreno durante il disastroso incendio all'impianto Eni Est del primo dicembre scorso. Le analisi sono state concertate dai sindaci della zona con Arpa, dopo che la stessa agenzia regionale, solo venerdì scorso, ha comunicato l'esito delle analisi chimiche sulla composizione, che hanno individuato una quantità definita dalla stessa agenzia «pericolosa» in quei campioni solidi raccolti in varie aree di Sannazzaro e dintorni. Il sindaco di Sannazzaro, Roberto Zucca conferma: «Abbiamo consigliato a titolo puramente precauzionale di non mangiare ortaggi coltivati in zona. E così lo hanno fatto i miei colleghi del circondario. Ora si andrà a vedere le eventuali conseguenze sui terreni della caduta di quei residui. Azioni del tutto precauzionali, ma necessarie». Sono altri cinque i Comuni che hanno adottato la stessa precauzione: Mezzana Bigli, Pieve Albignola, Galliavola, Ferrera e Scaldasole. Dal canto suo, il gruppo di minoranza "Unire Sannazzaro" fa sapere: «Ribadiamo la nostra assoluta disponibilità a collaborare con il sindaco e la sua giunta in questa vicenda grazie all'esperienza acquisita in cinque anni di governo della città e di confronto diretto con il polo Eni. È necessario tuttavia che dall'altra parte ci sia la volontà di ascoltare i nostri suggerimenti e le tante domande che creano incertezza nei cittadini. Seppure con largo ritardo, la gente vuole sapere le condizioni non solo dell'aria costantemente controllata, ma anche di suolo ed acqua». Paolo Calvi