Neonato morto, Asst assicura «Ostetricia ha operato bene»

VIGEVANO Sul caso della morte del neonato, nipote del sindaco Andrea Salal'Asst, come già aveva fatto la Regione, difende il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Vigevano. Il riferimento va al decesso del piccolo figlio della consigliera comunale di 38 anni Michela Sala: «La paziente – precisa l'Asst di Pavia (ex azienda ospedaliera, ndr) – è stata seguita dal reparto di Ostetricia nell'ultima parte della sua seconda gravidanza e, prossima al termine, è giunta in reparto la sera del 7 dicembre scorso. L'8 dicembre ha partorito per vie naturali e non con parto cesareo. Alla nascita, il neonato è stato valutato sano, secondo il tradizionale indice di Apgar ed i valori del pH. Il puerperio è stato fisiologico, con inizio della lattazione il 9 dicembre, e la signora è stata dimessa la mattina dell'11 dicembre, con neonato valutato sano e allattato efficacemente al seno, con soddisfazione da parte della neo mamma. L'Asst Pavia e il personale operante nel reparto di Ostetricia dell'ospedale di Vigevano sono addolorati per quanto accaduto successivamente alle dimissioni e porgono le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia, a cui si stringono con vicinanza». Le condizioni del neonato sono precipitate giovedì: dopo la corsa al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Vigevano, riscontrata un'emorragia della milza, il piccolo è stato immediatamente trasferito, su un'ambulanza che aveva a bordo il medico rianimatore neonatologo,al policlinico S. Matteo di Pavia, dove è stato operato. Lo staff dei medici chirurghi sarebbe intervenuto sulla milza, asportandola, ma per il piccolo purtroppo, non c'è stato niente da fare. Sarà quindi la procura di Pavia a far luce sull'accaduto: il magistrato Ethel Ancona ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo. Lunedì è stata eseguita l'autopsia disposta dal magistrato (dopo un accertamento dello stesso ospedale), ma i risultati devono ancora essere resi noti. L'ipotesi della malformazione congenita, avanzata subito dopo la tragedia dai medici che si sono occupati del caso, è ancora da accertare. (s.bo.)