Massaroni a Spazio presenta il nuovo disco
PAVIA S'intitola "Giu" ma senz'accento, il nuovo disco di Massaroni Pianoforti, al secolo Gianluca Massaroni, musicista della scena indie pavese (è nato e cresciuto a Voghera e ha scelto come nome d'arte quello della ditta di famiglia), che questa sera sarà a Spaziomusica per presentare il suo nuovo progetto discografico, che uscirà ufficialmente a gennaio. Ma non solo. Perché sebbene Giu sia un album tutto nuovo e diverso dal precedente Non date il salame ai corvi (uscito nel 2014 grazie ad una riuscita campagna di crowdfunding e prodotto da Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi), c'è qualcosa che lega i due album e quel qualcosa si chiama Carlo. «Carlo è il brano dell'album Non date il salame ai corvi che ha riscosso maggior successo, ci sarà anche stasera a Spaziomusica - dice Gianluca Massaroni - L'avevo scritta alle 5 del mattino dopo che era venuto a trovarmi un ragazzo che gridava "Carlo, Carlo". L'ho fatta mia e ho raccontato la storia di Carlo, un ragazzo irlandese che faceva l'Erasmus qui a Pavia e il cui fratello, Giulio, che era venuto a trovarlo, una sera tornando a casa ubriaco non sapeva più quale fosse il campanello di Carlo. Così si era messo a suonare tutti i citofoni chiamando Carlo. Nel nuovo disco ci sarà un prequl che si chiama "Adelio, Adelio", che racconta la serata di Giulio prima di arrivare al citofono di Carlo. A parte questo, però, Giu è un album molto diverso dal primo, un concept album a se stante pensato come un film: bisognerebbe ascoltarlo in cuffia, dall'inizio alla fine. Non è un disco da intermezzo, non so nemmeno se piacerà, ma questa volta non mi sono preoccupato di niente». Perchè? «Volevo che fosse un disco completamente indipendente - risponde Massaroni- e libero e così è stato: dentro c'è tutta la mia voglia di superare una relazione finita, c'è la mia versione della conflittualità di un rapporto d'amore. Il titolo, Giu si riferisce al fatto che la fine di questa relazione mi ha portato giù, ma anche al fatto che per superarla ho dovuto scavare dentro, giù fino in fondo, e infine al mio ritorno a Pavia, dove vivo praticamente sottoterra. E' lì che ho scritto i 14 brani di Giu». Porte aperte alle 20.30. Live alle 22. Opening dei Nylon (chitarre, voce e violoncello), tra cover e pezzi originali folk. E a seguire dj-set. Ingresso 6 euro. Marta Pizzocaro