Cava Torrazza, scacco al Comune
di Roberto Lodigiani wTORRAZZA COSTE La Regione riduce a un terzo, da trecentomila a centomila metri cubi, la capacità estrattiva della cava di argilla San Biagio di Torrazza Coste, ma non la stralcia dal nuovo piano che verrà approvato dalla giunta Maroni entro la fine dell'anno. Nonostante il tentativo in extremis del sindaco Ermanno Pruzzi, che ieri pomeriggio ha incontrato a Palazzo Lombardia i tecnici del settore ambiente chiedendo senza successo lo stop al sito. Una scelta non percorribile, hanno spiegato gli esperti del Pirellone, pur comprendendo le ragioni del territorio e le motivazioni della sua opposizione. La cava, dunque, resta nel nuovo documento di programmazione regionale, anche se con impatto sensibilmente limitato e con periodo di sfruttamento che da dieci anni scende a tre. Una soluzione sostanzialmente di compromesso tra chi non voleva la cava - in prima linea l'amministrazione di Torrazza con il sostegno dei comuni vicini - e le necessità delle ditte di laterizi che utilizzano argilla. A cominciare dalla Monier di Castelletto di Branduzzo, che faceva affidamento sul sito San Biagio per restare in piedi, accantonando le ipotesi di chiusura o di taglio all'occupazione (rispetto ai 50 posti di lavoro attuali). A dire il vero, le strategie della multinazionale francese prevedevano una programmazione a lungo termine, con la certezza della disponibilità di materia prima per un decennio, mentre il sito torrazzese dovrebbe esaurirsi già entro il 2020. Si è discusso per mesi su una soluzione che accontentasse tutti, o quantomeno scontentasse il meno possibile, sull'asse tra Torrazza Coste, Provincia e Regione, con le organizzazioni sindacali che, svolgendo il loro ruolo nella delicata partita, chiedevano garanzie per il mantenimento dei posti di lavoro. E' spuntato anche un piano-B, legato alla riattivazione di una vecchia cava dismessa nel territorio di Codevilla (zona Meta), con una bozza di accordo vincolata all'impegno per il successivo recupero ambientale dell'area. Ora, l'accelerazione della Regione che mette in un angolo l'ambito locale. Il sindaco Pruzzi ha già chiesto un'audizione alla commissione ambiente, per ribadire la netta contrarietà allo sfruttamento del sito San Biagio. (ha collaborato Alessio Alfretti) ©RIPRODUZIONE RISERVATA