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PROTESTA Raccomandata Inps per meno di 20 euro n Qualche giorno fa ricevo dall'inps una raccomandata con ricevuta di ritorno. Solo al pensiero che la raccomandata è pagata con soldi dei cittadini mi rende sospettoso. Apro la busta e trovo la presa per i fondelli. Comincia così: Gentile signore, la informiamo che abbiamo provveduto a rideterminare l'importo della sua pensione per gli anni passati sulla base dei redditi da lei comunicati. Nulla da eccepire, se non che la cifra mensile che mi danno sono soldi che ho già pagato con i contributi. Poi chiedono gli arretrati per il 2015 per una cifra che non arriva a 20 euro. Mi domando: quanto hanno speso per questa operazione? E poi: per il 2015 nonostante le domande e le telefonate al numero verde non mi hanno pagato il trattamento di famiglia e quando, dopo varie peripezie e molti mesi di ritardo, mi hanno pagato gli arretrati non mi hanno pagato per il danno subito e gli interessi. Ogni anno pago le tasse in base a quello che l'istituto mi manda e fa fede la certificazione unica. Ma loro fanno quello che vogliono. Alla fine della lettera dicono: la informiamo che può fare ricorso giudiziario alla Corte dei Conti ma da notificare a questa sede. Hanno voluto sapere il mio reddito e quindi per questi anni 2014 - 2015 - 2016 ho presentato e presenterò quello che loro mi hanno dichiarato nella certificazione unica: ci ho rimesso dei soldi che nessuno mi restituirà. ma tanto per loro non conta niente il cittadino. Otello Martin Silvano Pietra VIAGGIO Un cielo magico all'estremo nord n Naturalmente nel cielo notturno si possono osservare non una ma tante stelle. Quella di cui intendo parlare, comunque, non è la cometa, a cui corre il pensiero nell'imminenza del Natale, perché da secoli la riproduciamo nei presepi e in molte decorazioni. Anche Giotto l'ha immortalata nella Cappella degli Scrovegni, a Padova, nel celebre affresco Adorazione dei Magi. Essa, però, com'è noto, non è una stella in senso astronomico. Il corpo celeste a cui mi riferisco è il sole. Infatti nello scorso mese di luglio, con mia moglie e un gruppo di amici, ho potuto vivere un'esperienza davvero suggestiva. Siamo stati a Capo Nord, in Norvegia, oltre il circolo polare artico, dove, per un certo periodo dell'estate, la nostra stella si sposta (apparentemente) nel cielo, ma non tramonta mai, e la luce si mantiene per ventiquattro ore al giorno. Vi abbiamo pernottato, ma nessuno di noi ha chiuso gli scuri delle finestre: non si voleva dormire, bensì godere di quello spettacolo davvero straordinario. Gli orologi sembravano aver perso il loro abituale significato perché il dì, come lo intendiamo comunemente, non comincia e non finisce: dura ininterrottamente. In quelle che sarebbero le ore notturne il cielo s'illumina di una luce che vorrei definire "calda", se non facesse un freddo nordico da giacca a vento, delizioso per chi, come me, soffre il clima afoso delle estati padane. Credo di poterla qualificare come un vivo chiarore, con tonalità cromatiche che vanno dal giallo al rosa, all'arancio. Il sole, alquanto basso sull'orizzonte, proietta ombre lunghe e trasforma la realtà in una specie di reame trascendente in cui l'animo vorrebbe dimorare sempre. E' difficile sfuggire a questa sensazione, anche perché si raggiunge la meta dopo aver attraversato un paesaggio fantastico, fatto di verde, di fiordi, di fiumi, di innumerevoli renne al pascolo, di rarissime casette di legno, di ondulate montagne, alcune delle quali ancora un po' innevate. Nel grande pianoro, che costituisce il miglior punto d'osservazione e nel quale giungono persone di ogni età da tutta l'Europa e non solo (anche in moto, specialmente gli onnipresenti centauri delle Harley Davidson) , sorge una struttura ricettiva e museale che consente a chi non vuole prendersi addosso l'incessante vento gelido di vedere l'esterno attraverso l'ampia parete di cristallo. Un ragazzino della nostra comitiva, sedutosi con naturalezza ad un pianoforte a coda che troneggiava libero nell'androne, ha cominciato ad eseguire celebri arie di compositori classici, deliziando tutti i presenti e venendo applaudito e fotografato dalla folta schiera di turisti ammirati, soprattutto per la sua giovanissima età. E' stato per me il coronamento ideale di un momento magico ed un motivo di speranza a fronte delle tante brutture di cui veniamo ogni giorno a conoscenza. Carlo Morini Robecco Pavese AFFARI Mediaset, che bel patrimonio nazionale n Questo interesse governativo per le sorti della Mediaset berlusconiana non è una novità: tutto visto e sentito! Già il buon D'Alema prima di essere rottamato aveva elogiato e difeso Mediaset.poichè "tout se tient" ora un suo vecchio sodale è ministro nel "nuovo" governo secondo Matteo. Naturalmente mi astiengo dall'esprimere cosa penso di Mediaset e dei suoi prodotti e quanto abbia arricchito culturalmente i cittadini. Quanto ai patrimoni nazionali da coccolare e ben custodire non mi aspetto certo che sia il governo a individuarli e a difenderli. D. Arena Pavia