Tra le case medievali figuranti, frantoi e botti raccontano il passato

ZAVATTARELLO Torna il presepe vivente la notte della Vigilia e a Santo Stefano a Zavattarello. Sabato 24, dalle 21.30 alle 23.30 (a seguire la messa con i figuranti in costume), e lunedì 26, dalle 16.30 alle 19, nel borgo antico si svolge il presepe vivente, giunto alla sua sedicesima edizione. Viene rievocata la nascita di Gesù con la ricostruzione della vita nella vallata, all'interno di abitazioni del Duecento, lungo le vie medievali, con gli attrezzi antichi ancora funzionanti del museo "Magazzino dei Ricordi" di Virgilio Bruni (mole, carri, secchi, bilance, seghe, botti, imbottigliatori, frantoi, arcolai, torni, mortai). Ogni scena che viene allestita, in un percorso di avvicinamento alla capanna, è una viva riproduzione della vita come era un tempo, delle attività che una volta era normale vedere ogni giorno. Chiunque può mangiare il pane appena sfornato, bere il vino novello appena pigiato, toccare la lana filata e il mantello delle pecore custodite nei recinti. La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale "Presepe e Passione". In caso di pioggia l'evento sarà rinviato. (f.sc.)