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Il Maria Corti a Zamboni Il premio Giovani Maria Corti è destinato a Lorenzo Zamboni per il suo saggio "Spina città liquida. Gli scavi 1977-1981 nell'abitato e i materiali tardo-arcaici e classici" (Marie Leidorf – Rahdem/Westf, 2016, pp.288, euro 44.59). Si tratta di un ampio approfondimento dedicato agli scavi condotti una quarantina di anni fa nel sito dell'antica città portuale etrusca di Spina, che si affacciava sul mar Adriatico, presso il delta del fiume Po. È una ricerca che riesce a restituire organicamente il centro urbano (uno dei più importanti dell'Etruria padana) al suo statuto di città plurietnica: città "liquida", appunto, per il paesaggio lagunare in cui era inserita, quasi una Venezia ante litteram, e per la sfuggente definizione archeologica della realtà insediativa. Zamboni è un post-dottorando del dipartimento di Studi umanistici di Pavia. Sta attualmente lavorando a un progetto di simulazione modellistica e in 3d delle strutture d'insediamento dell'Età del ferro.