Daniele e Federico, i pavesi che volano per l’Aeronautica

PAVIA Piloti dell'Aeronautica Militare e Open Day: il liceo scientifico Taramelli di Pavia ha vissuto una giornata importante. Il ventunenne ex Taramelli Federico Carenzio e il ventiduenne Daniele Botteri, ex Istituto Tecnologico al Cardano, hanno spiegato adun folto gruppo di studenti non solo come si arriva a diventare piloti d'aereo ma anche quali sono le esperienza che si vivono. «La scrematura è notevole – ha spiegato Carenzio – si parte da circa 5mila domande ogni anno per arrivare a 80 persone attraverso una serie di prove che sono anche barriere da superare. Non solo test letterari o matematici, ma anche fisici». I due ragazzi pavesi, oltre a mostrare il video dell'aeronautica, hanno anche mostrato l'esperienza nel loro corso, Sparviero V. «Una volta che si superano i test – ha aggiunto Botteri – si affronta il primo anno che è durissimo. Bisogna essere motivati. Si dimentica il cellulare, si studia per esami universitari e si arriva al tirocinio formativo, che metà degli aspiranti piloti non supera. Noi siamo a Pozzuoli e nei primi quattro mesi siamo tornati a casa una volta ed usciti due». Ora che sono al terzo anno i due pavesi hanno ottenuto il brevetto di volo e si apprestano a firmare per 16 anni: «E' una esperienza bellissima, potete farcela anche voi. Le nostre famiglie? Orgogliose di noi anche se sanno che è un mestiere difficile». Nel pomeriggio open day frequentatissimo. Prima del tour delle aule, il preside Dario Codegoni ha spiegato che il liceo è nato nel 1923 ed intitolato a Torquato Tamelli, scopritore del minerale taramellite. «Due laboratori di chimica e fisica – aggiunge il preside – le aule hanno tutte compiute e lavagna interattiva. Ci sono attività di potenziamento che possono anche essere di recupero». La chiusa con i dati della Fondazione Agnelli che collocano il liceo pavese in testa alle scuole provinciali: «In questa scuola si inizia un percorso che prosegue poi all'università. Insegniamo una forma mentale, ad essere seri e avere capacità di giudizio». Maurizio Scorbati