Nel giugno scorso la rivoluzione ai vertici

BRONI La cantina "Terre d'Oltrepo" è guidata, dalla fine del giugno scorso, da una nuova dirigenza, uscita vincitrice dalle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione. La lista, che faceva riferimento ad un gruppo di soci e alle associazioni agricole, ha stravinto le consultazioni, lasciando alla lista "Rinascita", di continuità con la passata gestione, solo un consigliere eletto, che dopo poco tempo ha rassegnato le dimissioni. Il nuovo consiglio di amministrazione ha nominato presidente Andrea Giorgi, che ha subito impostato l'attività della cantina in forte discontinuità con il passato, senza comunque dimenticare l'inchiesta sulla frode del vino ancora in corso. Tra i primi provvedimenti della dirigenza c'è stata la nomina del nuovo direttore, per anni enologo della cantina Conte Vistarino di Rocca de'Giorgi. Barbero è andato ad occupare il posto che è stato di Livio Cagnoni e, successivamente, per qualche mese, di Sebastiano Toffolo. La cantina è riuscita a prepararsi per la vendemmia, che ha registrato conferimenti per 429 mila quintali: il consiglio di amministrazione. A settembre il Consiglio d'amministrazione aveva deliberato il pagamento ai soci di un acconto sulle uve del 2015, mentre a novembre ha stanziato un contributo di dieci euro al quintale come anticipo sulle uve conferite durante l'ultima vendemmia. Dal punto di vista territoriale, "Terre" sta lavorando per l'unità dell'Oltrepo del vino e per convincere Consorzio e Distretto a collaborare per il rilancio dei prodotti insieme alle altre cantine sociali e tutti i produttori. Oliviero Maggi