Lacchiarella, supermarket al posto dell’eco-mostro
L'altro pomeriggio, durante l'inaugurazione della Mumac Library, la biblioteca storica del Caffè, la seconda al mondo per importanza e ricchezza di contenuti, Il Comune di Binasco ha conferito a Maurizio Cimbali (nella foto con il sindaco Riccardo Benvegnù) presidente del gruppo Cimbali, le chiavi della Città. «Un'azienda leader mondiale – ha detto il sindaco – alla quale siamo grati perché in questi anni difficili ha continuato ad investire sul territorio creando opportunità di sviluppo e ricchezza, con l'orgoglio di abbinare Binasco a Cimbali e Mumac».di Giovanni Scarpa wLACCHIARELLA Un supermercato Conad, negozi, una farmacia, una palestra. E' il nuovo polo commerciale che sorgerà al posto del "palazzaccio", il cui destino è stato deciso l'altra sera in consiglio comunale. Dove, la maggioranza guidata dal sindaco Antonella Violi ha definitivamente approvato il piano integrato di intervento per l'abbattimento dell'eco mostro, l'ex struttura alberghiera realizzata a fine anni '80 in vista dei mondiali di calcio in Italia del 1990 e mai finito. Un enorme edificio alla periferia del paese, via via trasformatasi in rifugio per sbandati. La seduta dell'altra sera ha sancito, dopo oltre vent'anni di tentativi, il suo abbattimento. Che, stando alla tabella di marcia, dovrebbe iniziare nei primi mesi nel 2017. Tra il momento dell'adozione e l'approvazione sono intervenute alcune modifiche al piano originario. Sono confermati due lotti di intervento (da 1500 metri quadrati ciascuno) separati da una strada comunale. Città metropolitana ha espresso la compatibilità del progetto, anche grazie al recepimento di alcune prescrizioni. Hanno votato contro invece i consiglieri di Vivere Lacchiarella, soprattutto perchè, a loro parere, il consiglio è stato privato del ruolo di controllare la procedura e soprattutto per la mancata Vas (Valutazione di impianto strategico). Accusa respinta dal sindaco Violi, secondo la quale la Vas non sarebbe stata necessaria per dare il via libera all'abbattimento del palazzaccio. «Tutti i pareri di enti sovracomunali inoltre sono concordi nell'affermare il grande valore di questo piano – spiega il sindaco di Lacchiarella –. Riqualifica l'esistente, lo mette in sicurezza, e soprattutto recuperà un'area degradata». Il piano a cui il consiglio ha dato il via libera definitivo è stato diviso in due insediamenti da 1500 metri quadrati (su una superficie totale di 28 mila), rientrando così nella classificazione di media distribuzione, evitando il via libera anche da parte della Regione, previsto solo per insediamenti superiori a quella superficie. Sul territorio, secondo i calcoli dell'amministrazione, è prevista una ricaduta economica di oltre 600 mila euro, fra piste ciclabili, nuova farmacia e altri interventi di compensazione ancora. Regista dell'operazione, una società cremonese che si è assunta l'impegno anche di riqualificare l'intera zona, all'entrata di Lacchiarella.