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SESTRIERE (Torino) «Sentire il boato di tutti questi tifosi che tifavano Italia è stata una cosa che mi ha continuato a dare la carica. Per un attimo ho pensato addirittura di vincere, nonostante la scosciata nella neve nella parte finale del muro. Va bene così». Sprizza gioia, la bergamasca Sofia Goggia che, nello slalom gigante sulla Kandahar-Giovanni Alberto Agnelli di Sestriere, è arrivata 2/a con il tempo di 2'17''52. A 24 anni, dopo qualche incidente di troppo che l'ha tenuta lontana dalle piste, Sofia è esplosa in questa stagione conquistando il suo quarto podio, due volte seconda e due volte terza in tre discipline diverse, comprese discesa e SuperG. Questo vuol dire che è una vera atleta polivalente come l'Italia non aveva da tempo. Tant'è che è terza nella classifica generale di coppa con 347 punti contro i 398 della leader statunitense Mikaela Shiffrin, ieri solo 6/a dopo essere stata al comando della prima manche, e i 390 della svizzera Lara Gut. La gara è stata vinta dalla francese Tessa Worley - decimo successo in carriera - in 2'17''37, terza è arrivata la Gut, in 2'17''66. Per l'Italia - su una pista che si è rivelata molto selettiva e dopo una prima manche che vedeva le prime cinque atlete racchiuse in soli 12 centesimi di secondo - c'è poi l'ottimo 5/o posto della piemontese Marta Bassino, in 2'18''38. Marta e Sofia hanno attaccato in entrambe le manche, dando sempre il massimo e in entrambe hanno inevitabilmente commesso errori dai quali si sono salvate rocambolescamente grazie all'adrenalina agonistica messa in campo.