Frustagli: «Da sei anni solo promesse»
«Purtroppo nessuno regala niente, e solo il Comune può andare incontro alle spese che ogni condomino, ditta o privato deve affrontare per smaltire l'amianto». Andrea Frustagli, imprenditore stradellino del settore bonifiche, interviene nel dibattito replicando al sindaco di Stradella Piergiorgio Maggi sugli strumenti che un'amministrazione può mettere in campo per risolvere questo annoso problema. «Ci sono altre forme, oltre alle convenzioni, per poter alleviare i costi per di chi rimuove l'amianto in città – aggiunge Frustagli –. E poi sono sei anni che il Comune ha promesso queste convenzioni con le ditte, ma finora nessuno si è mosso. Ora l'ennesimo annuncio, tuttavia a mio parere sono altre le soluzioni da adottare. Se per i privati lo smaltimento è un atto dovuto, credo che lo sia anche per un Comune, che ha ancora l'amianto su palazzetto dello sport e cimitero». Secondo Frustagli bisogna intervenire sui costi di carattere comunale: «Non si tratta di incentivi – conclude –, ma di azioni per abbattere i costi comunali che il privato deve affrontare oltre a quelli di rimozione dell'amianto e costruzione di nuova copertura. A Maggi replica anche il presidente Avani, Silvio Mingrino: «Le promesse elettorali non devono rimanere nel programma, ma diventare fatti concreti, visto che sono passati tre anni da inizio mandato – afferma –. Il mio compito è stimolare le istituzioni a prestar fede agli impegni presi. Se Maggi lo ritiene necessario può chiedere sostegno al proprio predecessore Pierangelo Lombardi, persona di spessore politico e intellettuale. Riguardo alle convenzioni, Avani ha iniziato nel 2009 a sensibilizzare ditte, amministrazioni locali e banche, con l'obiettivo di spingerle a lavorare insieme . E di risultati positivi ne stiamo vendendo». (o.m.)