Gioielliere massacrato da tre rapinatori

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Picchiato a sangue, nella sua gioielleria, per un bottino di alcune migliaia di euro: ora è ricoverato all'ospedale di Alessandria, con prognosi riservata. Vittima della brutale aggressione è stato Maurizio Quadrelli, un uomo di 47 anni originario di Codevilla ma ora residente a Voghera. Quadrelli è il titolare della gioielleria «C M», in via Roma a Pozzolo Formigaro. «Mio fratello è sotto choc, molto scosso per l'accaduto - afferma il fratello Claudio, abitante a Rivanazzano - Ha bisogno di riposo per riprendersi. Purtroppo ha subìto delle lesioni, delle ferite piuttosto gravi, che hanno reso necessario un intervento. E forse dovrà essere operato una seconda volta. Quando sono arrivati i primi soccorsi nel suo negozio, Maurizio era praticamente privo di sensi. Poi per fortuna si è ripreso. È comunque in prognosi riservata a causa della brutalità delle percosse. Deve stare tranquillo, non vogliamo che si agiti rievocando l'accaduto». Preoccupa una ferita alla tempia destra. I rapinatori hanno dato l'assalto alla gioielleria di Maurizio Quadrelli l'altro pomeriggio, verso le 18. Erano in tre, a volto scoperto. Due hanno suonato alla porta del negozio e sono entrati, il terzo ha aspettato fuori, sul marciapiede: evidentemente era rimasto a fare da «palo», per controllare la situazione. Quadrelli, che non poteva sospettare nulla, ha aperto tranquillamente la porta del negozio. I due rapinatori hanno intimato al gioielliere di aprire la cassaforte, ma Quadrelli ha resistito. A quel punto i due rapinatori lo hanno aggredito, picchiandolo selvaggiamente. Quando il commerciante è caduto a terra, in un angolo dietro il banco, nel negozio è entrato anche il terzo complice: tutti e tre hanno continuato a prenderlo a calci e pugni. Poi i rapinatori hanno preso uno dei rotoli di panno imbottito in cui i gioiellieri tengono i preziosi da mostrare alla clientela e sono scappati. Nel rotolo, che si trovava sul banco, a quanto sembra c'erano una quindicina di bracciali e collier in oro, del valore di diverse migliaia di euro: l'ammontare della refurtiva non è stato ancora quantificato con precisione. Il primo a soccorrere Maurizio Quadrelli è stato un altro esercente della zona, che ha il negozio vicino alla gioielleria. È stato lui a trovare Quadrelli semi svenuto a terra e a chiamare i carabinieri e il 118. Il negoziante ha sentito gridare in strada ed è uscito dalla sua bottega, pensando che qualcuno avesse bisogno di aiuto. Ha visto invece i tre rapinatori che fuggivano dopo il colpo. Li ha descritti come tre giovani, apparentemente sotto i trent'anni; indossavano jeans e giubbotti. Il vicino non ha visto armi, nè coltelli nè pistole, ma non è escluso che i tre le avessero già rimesse in tasca. I tre rapinatori sono fuggiti a bordo di un'auto di piccole dimensioni, parcheggiata lì vicino.