Senato “ridotto” Fiducia alla Camera

Alcune novità importanti in caso di vittoria del Sì. CAMERA. Sarà l'unica a votare la fiducia e a deliberare lo stato di guerra. Deciderà su amnistia e indulto. I deputati restano 630. SENATO. Sarà composto da 95 membri eletti dai Consigli Regionali e dalle province autonome, più 5 nominati dal capo dello Stato. Su circa 20 materie, tra cui le leggi di revisione costituzionale, deciderà in regime di bicameralismo perfetto. Per altre leggi ordinarie, invece, potrà o dovrà chiedere alla Camera di intervenire. In alcuni casi si tratterà di «monocameralismo con ruolo rinforzato del Senato», in altri di «monocameralismo partecipato». Iter ad hoc per le leggi di bilancio. La durata del mandato dei senatori-consiglieri coinciderà con quella di regioni o province da cui sono stati eletti. Godranno dell'immunità. FEDERALISMO. Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze come energia, infrastrutture strategiche e protezione civile. Su proposta del governo, la Camera potrà approvare leggi nei campi di competenza delle Regioni, "quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica e dell'interesse nazionale". Si potrà esercitare la «clausola di supremazia» anche quando è prevista la competenza esclusiva delle regioni. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Lo eleggeranno i 630 deputati e i 100 senatori. Per i primi 3 scrutini occorrono i 2/3 dei componenti; dal quarto si scende ai 3/5. DDL DI INIZIATIVA POPOLARE. Salgono da 50mila a 150mila le firme necessarie per presentare un ddl di iniziativa popolare.