Meningite a Milano 140 universitari saranno vaccinati

Prima la profilassi antibiotica, ora il vaccino: sono le misure predisposte dall'Agenzia per la tutela della salute (Ats) per le circa 140 persone che sono venute a stretto contatto con le due studentesse dell'università Statale di Milano morte per meningite. Due giorni fa una studentessa di Chimica della Statale di Milano è morta al Niguarda a causa della meningite, e lo scorso luglio era deceduta per lo stesso motivo un'altra ragazza che frequentava lo stesso laboratorio. «In queste fasi emergenziali iniziali - spiega Giorgio Ciconali, responsabile dell'Igiene pubblica della Ats - si attua la profilassi antibiotica con le persone che hanno avuto contatti stretti o prolungati negli ultimi 10 giorni. La vaccinazione è una fase diversa: facendo la vaccinazione ci si toglie a prescindere il peso della malattia in qualsiasi momento». Il vaccino sarà somministrato «solo a quelle persone, circa 140, mirata al gruppo di persone vicino alle due ragazze purtroppo decedute». Riguardo alla possibilità che alla Statale ci sia un portatore della malattia, Ciconali spiega che «è scontato: la fonte del contagio è sempre un altro uomo». Ma «è curioso che ci siano stati due casi nello stesso luogo, potrebbero essere due portatori diversi e lo sapremo confrontando i due batteri, se fossero identici è probabile che ci sia un solo portatore». In Italia «il 15% della popolazione è portatore sano della malattia».