L’Iran: sanzioni violano il patto nucleare

L'Iran chiede al presidente americano, Barack Obama, di mettere il veto sulla prorogra di 10 anni delle sanzioni Usa a Teheran, approvata giovedì sera dal Senato, e ha minacciato altrimenti misure «appropriate». «Come abbiamo ripetuto più volte, la legge che rinnova le sanzioni contro l'Iran costituisce una violazione unilaterale all'accordo su nucleare» siglato nel luglio 2015 dal governo di Teheran e le sei grandi potenze, ha sottolineato ieri il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi. «Il presidente americano ha accettato di usare tutti i suoi poteri per fare in modo che misure che vanno contro l'accordo nucleare non diventino legge o non siano applicate, e tra queste rientra il recente voto del Congresso», ha aggiunto. Poi l'avvertimento: «L'Iran ha dimostrato che sa mantenere i suoi impegni internazionali, ma anche (dare) le risposte appropriate a tutte le situazioni». A difesa dell'accordo sul nucleare ha parlato ieri anche il Segretario di Stato uscente, John Kerry, secondo quale il patto ha consentito sventare una minaccia per l'intera regione. Ma nei piani del presidente eletto Donald Trump ci sarebbero mosse tutt'altro che destinate a stemperare la tensione con il paese guidato dal presidente Rohani. Il transition team di Donald Trump sta esaminando una serie di proposte per imporre sanzioni Usa all'Iran che tecnicamente non violerebbero l'accordo del 2015 sul programma nucleare, con una mossa che probabilmente solleverà la furiosa reazione di Teheran. Lo scrive il Financial Times citando fonti anonime dello stesso team. Tra le opzioni cui si starebbe pensando, secondo fonti del Congresso, ci sarebbero misure legate al programma missilistico o alle violazioni dei diritti umani.