Giachetti: «Una riforma per velocizzare il Paese»

di Gabriele Rizzardi wROMA «Diventiamo un Paese normale, come tutti gli altri, saremo più rapidi nelle decisioni e più efficaci». Roberto Giachetti del Pd, vicepresidente della Camera parla di una riforma epocale e spiega perché: «Finisce il ping-pong tra una Camera e l'altra e la politica finisce di nascondersi nel non decidere. Non dimentichiamo il caso delle unioni civili che per anni hanno atteso invano». Quando c'è la volontà politica si fa in fretta. La legge Fornero è stata approvata in 20 giorni. «Non si tratta di volontà politica ma di decreti legge, che devono essere approvati entro 60 giorni. La legge Fornero cadeva in un contesto drammatico per il Paese. Lo spread era a 560 punti. Adesso è diverso». Perché votare Sì il 4 dicembre? «Perché dopo 35 anni di tentativi andati a vuoto adesso la palla è nelle mani dei cittadini. La fine del bicameralismo perfetto era voluta sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Ma ogni tentativo di riforma è andato a vuoto. Questa volta la politica ha fatto la sua parte». Molti dicono che con questa riforma le cose cambieranno in peggio. «I fautori del No fanno dichiarazioni generiche perché se entrano nel merito non sono in condizioni di dire che questa riforma non va bene perché era voluta anche da loro». L'accusa è di aver prodotto una riforma malfatta. «Una riforma non si può fare in provetta e nessuno può avere la certezza che si tratti di una riforma perfetta. L'alibi di dire che non è perfetta per non votarla vuol dire semplicemente rimanere nella condizione in cui siamo che tutti dicono essere una condizione che non va bene». Perché proprio i consiglieri e i sindaci andranno a formare il nuovo Senato? Nell'opinione pubblica gli amministratori locali sono percepiti come la classe più corrotta della politica. «Distinguerei tra sindaci, che prendono centinaia di migliaia di voti, e consiglieri regionali e inviterei a non generalizzare. Per quanto riguarda i consiglieri, ci sono stati molti casi nei quali si sono comportati in un modo che è sotto gli occhi di tutti. Ma generalizzare non è assolutamente corretto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA