Salvato, il cane Carlo ora cerca un padrone

FILIGHERA Sta lottando Carlo, il cane rimasto senza cibo nè acqua per parecchi giorni. Vuole farcela questo carlino di circa quattro anni abbandonato in un casotto e trovato dagli amministratori comunali e dalle Guardie zoofile Oipa di Pavia, chiamati dagli abitanti di via Cairoli, nel centro del paese, perché avvertivano un odore molto acre provenire da quel pertugio. Carlo sta ancora male, fa molta fatica a camminare. «Non ha la forza di muoversi, le zampe posteriori sono ancora contratte, è rimasto troppo tempo accovacciato - racconta Luisa Girlando, coordinatrice provinciale dell'Oipa Pavia -. La luce lo infastidisce, è rimasto al buio a lungo». Il sindaco Alessandro Pettinari aveva spiegato che, stando ad alcune testimonianze, «il cane si trovava in quel casotto da circa due mesi». «Forse qualcuno riusciva allungargli un po' di cibo», dice il vicesindaco Michele Grossi. «Quando abbiamo aperto la porta, che era chiusa con un lucchetto, ci siamo trovati di fronte una scena straziante. Il cane era tutto accovacciato su sè stesso in mezzo ad escrementi. L'odore era terrificante, non c'erano ciotole nè per il cibo nè per l'acqua». Sulla vicenda indaga la Procura, dopo la segnalazione di notizia di reato presentata dal sindaco per «abbandono e maltrattamento di animali». «Abbiamo svolto una visura catastale per verificare la proprietà dell'immobile - fa sapere Grossi -. Sappiamo che il proprietario del casotto non abita a Filighera e ora bisognerà accertare se l'animale, peraltro sprovvisto di microchip, appartiene a quell'uomo o se è stato abbandonato». Carlo si trova ancora al canile sanitario di Prado, frazione di Cura Carpignano. Poi verrà preso incarico dall'Oipa e dal Comune, «in attesa di essere adottato». «Abbiamo già ricevuto molte richieste di adozione - dice Girlando -. Gli daremo una famiglia, ha già sofferto troppo». (st.pr.)