La Versa, nessuna offerta per la Cantina
Il consiglio comunale di Redavalle ha approvato il piano di localizzazione delle rivendite di quotidiani e periodici. Le edicole possono destinare una parte della superficie di vendita alla erogazione di servizi di interesse pubblico, come l'informazione o l'accoglienza turistica, la commercializzazione di prodotti diversi da quelli editoriali, come prodotti alimentari confezionati non deperibili che non necessitino di particolare conservazione.SANTA MARIA DELLA VERSA E' andata deserta l'asta per l'acquisto della cantina "La Versa". Il timore di una corsa poco affollata è diventato una certezza, ancora peggiore, alla scadenza dei termini di presentazione delle offerte, quando nessuno dei possibili acquirenti in campo se l'è sentita di concretizzare una proposta di acquisizione dell'azienda. C'è chi parla di un prezzo d'asta (5,6 milioni) troppo alto, chi di vincoli troppo stretti, soprattutto riguardo alle assunzioni, chi di una volontà di far abbassare il prezzo per comprarla al prossimo giro: alla fine, però, la decisione sul futuro dello storico marchio è rimandata alla primavera del prossimo anno. «Probabilmente il prezzo è sembrato alto rispetto al valore dell'azienda - commenta a caldo il curatore fallimentare, Luigi Spagnolo, dopo aver informato i giudici del tribunale dell'esito -. Il problema è che gli imprenditori, soprattutto quelli dell'Oltrepo che tanto hanno detto circa la necessità che "La Versa" rimanesse sul territorio, hanno dimostrato di non comprendere il potenziale di una realtà come questa». Secondo Spagnolo, però, non tutto è ancora perduto: anzi, il curatore chiederà subito agli organi di procedura di attivare un nuovo bando, da emettere nella prima metà di gennaio. «Sono convinto che qualcuno vorrà mettersi ancora in gioco e raccogliere la sfida, perchè non si può distruggere una storia come quella di "La Versa" - continua Spagnolo -. Chiederò l'autorizzazione a rifare un altro bando, lasciando gli stessi vincoli sulla tutela del personale e del territorio e rinunciando a una parte di prezzo. Da più parti mi dicono di vendere frazionatamente tutto, perché interessa il marchio ma non l'immobile, ma sarebbe un errore enorme. Spero di fare presto, ma dipenderà dalle autorizzazioni che otterrò». Più il tempo passa, però, più il valore dell'azienda rischiano di crollare, ma, a detta del curatore, "La Versa" ha ancora un futuro sul territorio oltrepadano: «La cantina dovrà ritornare a essere il polo spumantistico della Lombardia e dell'Italia, come in passato - conclude -. Non può essere invece un investimento necessario ad aumentare di un euro il prezzo di una bottiglia di vino. Se non si comprenderà questo, e gli imprenditori oltrepadani non lo stanno capendo, "La Versa" sarà solo un ricordo o una perdita per chi la acquisterà». Sorpreso e amareggiato per l'esito del bando è il sindaco di S. Maria, Maurizio Ordali: «Non ce lo aspettavamo, ma ora bisogna mettere in campo un piano B - afferma - lasciando perdere vincoli ideologici e staccando qualche carrozza troppo pesante dal treno». Un chiaro riferimento a quei costi fissi che hanno scoraggiato gran parte dei compratori. Oliviero Maggi